Di Francesco Moresi 

Dopo 90 minuti intensi è il solito Pedro Rodriguez a consegnare il trofeo ai blaugrana di Luis Enrique che ora sognano il Sextete

Il Barcellona di Luis Enrique fa quattro su quattro e sogna dopo ieri sera il sextete, in attesa della Supercoppa di Spagna e del Mondiale per club che si disputerà quest’inverno. Ancora una volta a decidere il match è stato Pedro Rodriguez, già mattatore nel 2009 e con le valigie pronte in direzione Manchester sponda United. Il Siviglia nonostante l’assenza di Bacca, ceduto in estate al Milan e di Aleix Vidal, acquistato dal Barcellona, con la possibilità di schierarlo solo a Gennaio per il blocco del mercato imposto dall’Uefa, ha comunque battagliato con ardore riuscendo a recuperare ben tre gol nel secondo tempo e sfiorando il colpaccio con Rami proprio nel finale di match, scatenando le furie di Unai Emery che stava già assaporando il profumo di una vittoria che sarebbe entrata di diritto nella storia del calcio come una delle più grandi rimonte mai verificatasi in una competizione europea. Il match ha ricordato molto l’altra storica finale quella tra Liverpool e Alaves che dopo 90 minuti spettacolari e ben 9 gol consegnò il trofeo ai reds di Gerrard e Carragher

UN MATCH INFINITO – Neanche il tempo di leggere le formazioni che il match si scalda. Dopo tre minuti, infatti, una punizione impeccabile di Banega, rigenerato dalla cura Emery porta in vantaggio il Siviglia. La risposta del Barcellona però non si fa attendere e dopo quattro minuti di gioco è Messi a ristabilire la parità con un calcio piazzato di rara bellezza che fa stropicciare gli occhi ai tifosi blaugrana accorsi a Tbilisi per assistere alla finale. L’argentino non sembra volersi fermare qui e infatti poco più tardi si ripete, sempre su punizione, questa volta da posizione più defilata, portando meritatamente in vantaggio i catalani di Luis Enrique. Il Siviglia non reagisce e subisce a più riprese gli attacchi del Barcellona che fallisce occasioni nitide fino al gol del 3-1 messo a segno da Rafinha, il giovane classe ’93 schierato in assenza di Neymar, assistito dal solito Suarez, sempre più altruista. Nella ripresa il Barcellona colpisce a freddo il Siviglia con Suarez, portandosi sul 4-1 con il Siviglia ormai sulle gambe. I catalani però commettono l’errore di rilassarsi e in poco meno di mezz’ora subiscono tre reti (Reyes, Gameiro e Konoplyanka) sfiorando addirittura il colpaccio nel finale con Rami che con il ginocchio impatta male davanti al portiere, per quello che sarebbe stato un 5-4 beffardo per i blaugrana di Luis Enrique. L’asturiano scuote la squadra prima dell’inizio dei tempi supplementari ed i suoi lo ripagano con il gol del definitivo sorpasso messo a segno da Pedro Rodriguez, l’uomo della provvidenza che mette a segno la sua ultima rete in maglia catalana poichè già promesso allo United.

Per Unai Emery continua la striscia negativa contro il Barcellona, una vera e propria maledizione: 20 partite ufficiali, 14 sconfitte e 6 pareggi.