Sei morti tra cui un bimbo di un anno. E’ tragico il bilancio dell’Epifania in materia di incidenti stradali avvenuti in Italia. Ancor più sconvolgenti sono i numeri dei sinistri registrati nel 2014: 73.688, nonostante il calo del 6% rispetto all’anno precedente. I dati forniti da polizia e carabinieri parlano anche di diminuzione di morti (-3,6%) e feriti (-6%), sempre rispetto al 2013. Inoltre, il bilancio prosegue con 4.254.070 pattuglie di vigilanza stradale che hanno accertato 1.849.219 infrazioni al codice della strada. Ritirate 60.830 patenti e 61.641 carte di circolazione: 2.047.081 i punti complessivamente decurtati.

Sono in particolare gli schianti del sabato sera a trasformare in tragedia le notti di tanti ragazze passate in un locale tra alcol e pasticche. Nonostante tra il 2008 ed il 2013 in Italia gli incidenti automobilistici siano diminuiti di 17,2 punti percentuali, quelli in cui un pedone è stato investito sono invece aumentati del 4,3 %.

In previsione di una modifica del Codice della Strada, in Parlamento è stata approvata alla Camera l’introduzione del reato di omicidio stradale, che prevede misure più severe per chi si mette al volante dopo aver assunto sostanze alcoliche o droghe e uccide. Tra queste, la revoca della patente a vita e più sicurezza dei soggetti deboli, attraverso un abbassamento dei limiti di velocità dai 50 ai 30 km/h nei centri abitati in prossimità di scuole, ospedali e parchi pubblici, e la destinazione del 15% delle multe alla prevenzione e controlli su strada.

I cambiamenti del Codice prevedono anche altre novità: una  modifica dei limiti sulle strade extraurbane, con la possibilità che vengano introdotte due velocità distinte per i tratti a seconda delle corsie nel senso di marcia; apertura delle autostrade anche ai veicoli con cilindrata inferiore a 150 cc, così che anche le tangenziali saranno percorribili dagli scooter 125, purché condotti da maggiorenni; apertura delle corsie riservate ai mezzi pubblici anche per biciclette e motocicli; per i neopatentati, se trasportato come passeggero un cittadino con patente da almeno 10 anni, decadono i limiti di cilindrata massima. La fine del periodo di “prova”, comunque, verrà accorciata a sei mesi; in materia di ricorso multe, il massimo di tempo per presentare istanza al Prefetto, sarà di 30 giorni e non più  60. I proventi, invece, saranno suddivisi tra tutti gli enti che hanno responsabilità di vigilanza sulle strade, con quote riservate il 15% all’aumento delle pattuglie e al 20% per finanziare il Piano nazionale sulla sicurezza; infine, per le sanzioni, sì a nuovi strumenti premio per gli automobilisti che non commettono infrazioni, mentre per chi trasgredisce si cercherà di commisurare i provvedimenti disciplinari in base alla gravità della trasgressione.

 Al momento, il provvedimento di modifica del Codice è al vaglio della VIII commissione Senato. Non resta che attendere.