“Brucia in provincia di Frosinone un deposito di plastica da riciclare: preoccupazione di cittadini e Istituzioni, danno per l’ambiente e per l’economia”

“Cresce la preoccupazione di cittadini e Istituzioni locali dopo quasi una settimana dal rogo che ha mandato a fuoco nel Comune di S. Giorgio a Liri un deposito di plastica, ottenuta da raccolta differenziata.
Il vasto incendio, sviluppatosi il 12 Luglio presso lo stabilimento della società REMAT, ha provocato una intensa colonna di fumo che ha indotto il Comune di S. Giorgio a Liri (attualmente amministrato da un Commissario straordinario) ad emettere un’ordinanza invitando la popolazione residente a mantenere chiuse porte e finestre, disattivare gli impianti di condizionamento, limitare le uscite all’aperto, sospendere ogni attività, lavare accuratamente ortaggi e frutta, mantenere gli animali da affezione in locali chiusi.
L’ARPA, intervenuta per effettuare il monitoraggio della qualità dell’aria tramite campionamento effettuato fra il 12 e 13 luglio, ha rilevato in particolare concentrazioni abnormi di diossine; nel campionamento successivo effettuato dal 13 al 14 luglio è stato rilevato il raddoppio di tale concentrazione.
La situazione risulta particolarmente allarmante, tanto che il Commissario straordinario è intervenuto con altre due ordinanze, il 14 e 15 Luglio, in cui ha imposto ulteriori restrizioni cautelative, fino al divieto di pascolo e utilizzo di foraggi a campo aperto, e sospensione della commercializzazione di latte, uova e altri prodotti di origine vegetale e animale.

La Procura di Cassino ha avviato un’inchiesta, mentre continua l’attività di ARPA, ed il Senatore di AVS Peppe de Cristofaro presenterà a breve una interrogazione.
La vicenda richiama questioni più generali che riguardano la normativa a tutela della salute e salvaguardia ambientale, ma anche l’approccio complessivo sulla gestione dei rifiuti che, invece di essere bruciati in inceneritori o andare a fuoco in depositi, dovrebbero essere reintrodotti come materia prima nel circuito industriale, considerati una sorta di “miniera urbana” in coerenza con i principi dell’economia circolare. Sarà sicuramente una coincidenza, ma recenti comunicazioni di COREPLA circa il rischio di sospensione del ritiro degli imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata dei Comuni pongono questioni di estrema rilevanza giuridica, economica e ambientale”. Cosi in una nota Sinistra Italiana Lazio e Provincia di Frosinone