Dear baby deer è il progetto solista di Gianluca Spezza nome conosciuto nel mondo indie per aver fatto parte dei Divine, storica formazione abruzzese prodotta da Gianni Maroccolo e gravitante nell’orbita del Consorzio Produttori Indipendenti con il quale pubblicarono l’unico album.
Vent’anni fa gettava con la sua band le basi per un genere che in Italia trovava ancora poco spazio, oggi invece torna a riaffacciarsi nel mondo musicale con il suo secondo ep, “Tryst“, anticipato dal singolo “Nevermind, we are not here”.
Sonorità che viaggiano a volte persino nei confini del noise con la voce di Gianluca che si incontra e convive senza problemi con quella splendida di Lilia, piccolo usignolo abruzzese e nome emergente dell’indietronica italiana (o del’elftronica come ama definirla lei) che collabora all’album.
Un disco inciso alla vecchia maniera, senza loop, strumento per strumento, insomma artigianalmente, ma confezionato in maniera altamente professionale.
Merito forse anche di una registrazione pressochè perfetta avvenuta presso il Colonnella Sound Studio dei Two Fates e di una post produzione curatissima in ogni singolo dettaglio.
Pezzi quali “Should Have Let It Go By Now” e “You Don’t Know” non avrebbero certo sfigurato in qualche best seller d’oltralpe, ma in fondo la qualità di un progetto non si misura dalle copie vendute (anche perché spesso le classifiche sono “pilotate” dal numero di passaggi radiofonici e televisivi) ma dal contenuto e dalla sostanza.
E qui di sostanza ce n’è fin troppa, soprattutto se si considera che si è di fronte a un ep (formato oggi tornato molto di moda con tutti i concorrenti dei vari Talent Show che ne sfornano a decine appena finita la loro vita sul tubo catodico).
Se siete rimasti incuriositi da Dear Baby Deer non vi resta quindiche che trovarlo ai seguenti indirizzi url:
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Soundcloud: https://soundcloud.com/dear-baby-deer
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