Una nuova disavventura per Trenitalia.
L’Antitrust, infatti, ha inflitto una grossa multa a Trenitalia, per un milione di euro. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ritiene che il sistema di accertamento e repressione delle ‘irregolarità di viaggio’ per ciò che riguarda il trasporto ferroviario, sia troppo punitivo nei confronti dei passeggeri. Si parla di ‘pratica commerciale scorretta’, sulla quale è stato avviato un procedimento dall’autorithy nei confronti di Trenitalia. Vengono messi in discussione anche i tempi di risarcimento dei passeggeri, infatti questi riceveranno bonus per ritardi entro la mezz’ora.
Le irregolarità, nella maggior parte dei casi, vuol dire trovare i passeggeri sprovvisti di biglietto. Quando questo accade, scrive l’Antitrust, “ai trasgressori oltre al pagamento del prezzo dovuto per il viaggio in corso, spetta anche una `sovrattassa´ (da 50 a 200 euro) e un’ulteriore somma a titolo di `oblazione´”. Si legge ancora che questo avviene anche quando i passeggeri sono impossibilitati, sia per forza maggiore sia per una causa imputabile alla stessa Trenitalia, “nel regolarizzare la propria posizione e anche a fronte di posti liberi a bordo treno“. Questo, secondo l’Antitrust, costituisce un modo per reprimere gli abusi, però diventa anche strumentale alla rigidità del sistema tariffario, ed è sicuramente in contrasto con il Codice del Consumo. Questi sono i motivi della multa.