Ecco i finti numeri della spending review. Zingaretti risponda a interrogazione presentata
“Su Lazio Service la Regione Lazio dà i numeri. L’immagine di un’amministrazione virtuosa che vuole far passare Zingaretti si scontra nuovamente con l’amara realtà dei fatti. Su Lazio Service non accettiamo lezioni e mi auguro, nel rispetto della trasparenza dell’attività amministrativa e soprattutto dei dipendenti e di tutte le organizzazioni sindacali, che il Presidente smentisca le dichiarazioni rese sulla contrazione del budget stanziato, perché qui, purtroppo, di spending review non se ne vede traccia”, così in una nota il consigliere regionale Fabrizio Santori, commentando la nota della Regione Lazio che affermava una contrazione a 56 milioni del budget annuale di Lazio Service rispetto agli 81 milioni del 2012.
“Gli sprechi presenti in Lazio Service, per ultimo la nomina del nuovo Amministratore Unico con uno stipendio aumentato del 20%, continuano a rimanere tali e non solo addirittura aumentano le spese non previste di oltre un milione di euro rispetto al 2012. Come possiamo pretendere di essere credibili di fronte al governo Renzi se si continua a mentire sui numeri reali di una delle tante società esterne facenti capo direttamente alla Regione Lazio. Nell’interrogazione urgente presentata all’attenzione del presidente Zingaretti sono elencate tutte le decisioni assunte che di fatto smentiscono le curiose ricostruzioni effettuate su Lazio Service facendo finta di non sapere dell’ipotesi dell’inapplicabilità dell’IVA, del subentro della Regione Lazio nel canone di locazione della sede centrale, ma soprattutto dei 6,5 milioni di euro aggiuntivi stanziati ad agosto per finanziare le attività di Lazio Service, che probabilmente non saranno comunque sufficienti per arrivare a pagare gli stipendi fino a fine anno”, conclude Santori.
Roma, 28 Ottobre 2014
INTERROGAZIONE URGENTE AL PRESIDENTE NICOLA ZINGARETTI
Oggetto: chiarimenti in merito alle dichiarazioni rese a mezzo stampa da parte della Regione Lazio in merito alla presunta diminuzione del budget stanziato per Lazio Service SpA
Il sottoscritto Consigliere Regionale, Fabrizio Santori, ai sensi degli artt. 99, 101 e 102 del Regolamento del Consiglio regionale del Lazio, rivolge formale interrogazione per la quale richiede risposta scritta nei termini di legge, sulla materia in oggetto
Premesso che
Nella giornata del 22 ottobre 2014, a seguito dell’annuncio a mezzo stampa di una nuova interrogazione da parte del sottoscritto sull’inesistente processo di spending review su Lazio Service SpA, richiamando ad esempio la recente nomina del nuovo Amministratore Unico con contratto annuale aumentato del 20% rispetto al suo predecessore, l’ufficio stampa della Regione Lazio rispondeva come segue: “In riferimento alla nota del consigliere regionale Santori, si precisa che, mentre nel 2012 il budget annuale di Lazio Service era di 81 milioni l’anno, con la nuova amministrazione è sceso del 30% a 56 milioni. L’ennesimo buon esempio di spending review operato dalla Regione Lazio in questi ultimi 18 mesi. Lo comunica in una nota la Regione Lazio”;
Considerato che
Da una analisi dei bilanci relativi agli esercizi finanziari 2011-2012 e 2012-2013 emergerebbe che i valori afferenti al costo complessivo della produzione e al valore complessivo della produzione risultano del tutto simili per i due esercizi, come anche i rispettivi valori della produzione e in equilibrio con le cifre stanziate sul bilancio regionale;
il valore della produzione, quindi comprensivo della vendita delle prestazioni, è stato pari ad €61.064.431 a fronte di uno stanziamento annuo di €66.541.800;
si giunge ad un costo di esercizio di €80.000.000 tenendo conto del totale delle passività iscritte nel bilancio 2012 – 2013 per un ammontare complessivo di €23.462.322. Posizione debitoria difficilmente riconducibile ad un esercizio singolo;
risulterebbe che altri 4.686.743 di risparmio provengano dalla cessione del contratto di affitto della sede di Lazio Service di Via del Serafico 121, di cui alla Determinazione n. A9743 del 13/10/2011
così come riportato della Determinazione n. G01767 del 19/02/2014, emerge che:
- CONSIDERATO che l’impegno n. 15716 assunto con Determinazione Dirigenziale del 14 giugno 2011 n. A6004 per l’es.fin. 2014 è pari a € 66.541.800,00;
- PRESO ATTO che ad oggi il capitolo C21503 presenta una disponibilità pari a € – 26.541.800,00 e che non è possibile procedere all’emissione di provvedimenti di liquidazione in presenza di una disponibilità negativa sul capitolo;
- CHE, pertanto, è necessario disimpegnare la differenza tra l’importo di € 66.541.800,00 assunto nell’es. fin. 2014, impegno n. 15716, sul capitolo C21503 e lo stanziamento di competenza del capitolo C21503 per l’es. fin. 2014 pari a € 40.000.000,00;
Peraltro, da determinazione, l’Amministrazione si riserva di adeguare il capitolo tenendo presente, da una parte il consolidamento della prassi del non assoggettamento al regime IVA, dall’altro all’andamento della gestione annua concreta. Rimangono quindi plausibili ulteriori aggravi di spesa;
Rilevato che
il minor stanziamento non dipende da una contrazione di spesa dovuta a uno storno dell’IVA, ma all’appianamento di una passività preesistente;
la riduzione della cifra dichiarata intorno agli €80.000.000, così composta come nelle considerazioni, non pare derivare affatto da una gestione virtuosa da parte della Regione Lazio degli stanziamenti, quanto piuttosto da una gestione precedente piuttosto lassiva da parte della controllata e comunque tale da produrre la passività richiamata;
Visto inoltre che
Lazio Service SpA costerebbe di fatto circa € 70 milioni l’anno, mentre nell’ultimo bilancio regionale sono stati stanziati solo € 47 milioni (di cui €40 milioni sul capitolo di spesa C21503 e €7 milioni sul capitolo di spesa C21907);
tale differenza, sembrerebbe essere scaturita, così come richiamato nelle considerazioni, dall’esenzione del pagamento dell’IVA da parte di Lazio Service SpA e dai costi delle sedi aziendali che sarebbero stati imputati direttamente alla Regione, oltre ad altri ipotetici risparmi derivanti ad una revisione interna delle spese ed ad un nuovo contratto di servizio;
Nessun risparmio di costo si è fino ad oggi realmente concretizzato, al contrario sembrerebbe che i costi siano lievitati di ulteriori 1,6 milioni di euro, costringendo la Regione Lazio ad impegnare con Determinazione n. G11858 del 14/08/2014 circa €6,5 milioni su un capitolo di spesa ausiliario (C21907), di fatto, per finanziarie in emergenza le attività di Lazio Service SpA;
Risulterebbe che tali importi non sarebbero sufficienti per coprire gli stipendi dei dipendenti per arrivare a fine anno;
Sarebbero già ampiamente scaduti i termini previsti dalla legge regionale 7/2014 per adeguare lo statuto dell’Azienda e rinegoziare il contratto di servizio;
Premesso e considerato tutto ciò
interroga il Presidente della Giunta della Regione Lazio, On. Nicola Zingaretti al fine di conoscere
se corrisponde al vero la ricostruzione del costo di esercizio di cui alle considerazioni;
in particolare, se corrisponde al vero che la differenza del budget stanziato da questa Amministrazione Regionale per l’Azienda Lazio Service Spa è stato calcolato tenendo conto, non solo dell’esenzione del pagamento dell’IVA, ma anche dai costi delle sedi aziendali che sono stati imputati direttamente alla Regione, oltre ad altri ipotetici risparmi derivanti ad una revisione interna delle spese ed ad un nuovo contratto di servizio;
se corrisponde al vero che le spese per l’esercizio finanziario corrente sono aumentate di circa 1,6 milioni di euro;
se corrisponde al vero che Lazio Service SpA necessiti di altri stanziamenti per coprire i costi dell’esercizio finanziario in corso;
se corrisponde al vero che non sia stato ancora rinegoziato il contratto di servizio, così come stabilito dalla Legge Regionale 7/2014 ( “Collegato di bilancio”);
qualora la ricostruzione dei fatti di cui alla presente interrogazione dovesse corrispondere al vero, se è intenzione di questa Amministrazione rettificare tempestivamente le dichiarazioni rese a mezzo stampa, nel rispetto della trasparenza dell’attività amministrativa, nonché di tutte le OO.SS e dei dipendenti che da tempo segnalano sprechi ed inefficienze nella gestione.
Fabrizio Santori


