di Lucy Gemma

Caro marpione,
Oggi dedico a te questo spazio per denunciare una comune seccatura di noi donne: TU. Lo so, la sagacia non è tra le tue caratteristiche principali ma io sono qui per aiutarti a capire una volta per tutte i magistrali problemi che ti affliggono e che non ti convinci a curare, aumentando così gli studi sulla tua interessante figura. Lo so, lo so. La tua vita non è proprio facile. Capisco che potresti essere davvero brutto o deforme (mancandoti tre quarti di materia grigia, nella maggior parte dei casi presumo che il tuo cranio abbia la forma di un triangolo scaleno mal riuscito), solo e abbandonato persino dalla tua mamma che riconosce i segni dello squilibrio psico-fisico (meglio conosciuto come mancantia vitae sexualae) oppure troppo bello per poterti mostrare al mondo nudo e crudo (portando indi per cui le statistiche sulla pelle d’oca a livelli vergognosi). In questi dieci anni di facebook hai avuto modo di evolverti, passando attraverso i seguenti sempretropporiduttivi stati:

Marpio Fremens –> Marpio Vulgaris –> Marpio Redentus –>Marpio Praedicans

Sei nato Marpio Fremens (MF) e senza neppure accorgertene sei finito fuori di casa sentendoti vincitore, ma senza sapere di che. Ti sei soffermato su una vetrina“Intimissimi” e il tuo sguardo ha brillato di una luce speciale, dovuta ad una tara genetica tipica della categoria e che mette in comunicazione testicoli vari ed eventuali con quel che resta della giàcosìprecocementemessaallaprova materia grigia. Un riflesso incontrollato, dicono i più, che può portare alla totale esplosione di libero testosterone nell’aria. Nessuno sarà immune da questa disfatta, inutile aprire gli ombrelli.
Crescendo, hai creato un profilo facebook e questo ti ha permesso di arruolarti nelle file del Marpio Vulgaris (MV). Nelle prime fasi dell’approccio con una donna ti sei dimostrato estimatore non davvero interessato. I tuoi punti di forza ti hanno impedito di fare di più. Non eri bello né prestante ma pieno di stratagemmi per rimorchiare, primo su tutti il tuo pazzesco senso dell’humor. E’ doveroso per me ricordare la leggenda cult del secolo: “Sei fidanzata? Tranquilla, non sono geloso!” O “Ciao piccola. Ho perso la mia verginità, posso avere la tua?”O “Tesoro, ti sei fatta male cadendo dal cielo?”. Certo capisci come mai ti sia stato indispensabile passare allo step successivo.
Marpio Redentus (MR): ti sei innamorato per davvero, lei pareva ricambiare lo strano favore, ma così non è stato. Hai quindi iniziato la scalata da finto redento marpione. Ci sono testimonianze di donne che ti hanno persino creduto un Vero Uomo (VU), certo rare come un falco pecchiaiolo in Europa in pieno inverno ma davvero, davvero sconvolgenti. In questa fase eri pregno di crisi mistico-divinatorie alternate a tatticismi tipicamente marpionici che covavi di nascosto dal tuo ego rattrappito. L’incertezza di non piacere più come prima, quando ti credevi un sempreverde Marpio Vulgaris, ti portava a compiere terribili gesta da bollino giallo pipì, tipo strip in festa di gala e pisciatine sugli spigoli dei muri per marcare fantomatici pezzi di territorio di una bella che non sapeva neppure della tua esistenza. Stremato dagli inutili tentativi di restare un Marpio Redentus, ti decisi all’ultimo e definitivo passo: diventare un Marpio Praedicans.
Marpio Praedicans: mai e poi mai avresti pensato di ridurti così allo stremo delle marpioniche forze. Eppure, come dice il proverbio, “Tanto va il marpio al largo che ci lascia lo zebedinjo”.
Finalmente la trasformazione è compiuta. Hai raggiunto i quaranta senza rendertene particolarmente conto e conscio del fatto che potresti ritornare il marpione di un tempo. Prima regola: adescare piùomeno prestanti e piùomeno ventenni con piùomeno facoltà di muoversi e respirare. A questo punto del racconto, faccio carico a te, marpione, e a voi ragazzi e ragazze che state leggendo, di un mio preziosissimo messaggio del recente passato, estrapolato tra i più drammatici e ferventi. Reggetevi forte. A voi, il premio nobel Marpio Praedicans dell’anno.

«Ciao, single come me? Posso chiederti se faresti sesso con un uomo vergine di quasi 42 anni, se te lo chiedesse a titolo di favore/aiuto, per non sentirsi ancora rifiutato o “ghettizzato”? Sarebbe un’avventura, ma nulla vieterebbe possa trasformarsi in rapporto d’amore!»

Sicuramente verrà a galla dalla raccapricciante lettura il bisogno del Marpio Praedicans di tornare quello di un tempo, ma con un punta di sentimentalismo in più. Lo stato di perenne marpionismo “acciaccato” lo perseguiterà fino ai tempi dei tempi.
A te, caro marpione, dedico questa triste storia della tua triste e infame vita. Segna un po’ queste parole: che tu abbia vent’anni o trenta o quaranta o cinquanta, MAI conquisterai una donna col tuo fare animalesco in 4 fasi. Resterai porco e insulso “finchè altro marpione non ci separi” e ci contatti con il suo interessamento alla nostra foto che “non è la solita illusione fredda e superficiale” (citazione presa dalla mia personale collezione), perché a lui sembra di conoscerci da sempre, come nella più bella favola d’amore di tutti i tempi, fucilata barbaramente sul nascere dal fatto che noi magari abbiamo un fidanzato e offendendo nell’animo il buonmarpione della chat accanto. Mai ci libereremo di lui perché…
Un marpione è per sempre.

Lucy Gemma

Lettrice ossessivo-compulsiva alla ricerca della felicità e degli spazi in cui stipare i miei milioni di libri. Sognatrice incallita e bisbetica musona, vivo circondata da post it, mi commuovo su un accordo di re minore e passo ore a confidarmi col mio pianoforte che grazie al cielo non può rispondere. Sogno di poter vivere scrivendo libri e regalando attimi di inesplorate emozioni al mondo. Autrice di "Per un grammo di gioia" e "Volevo fare la scrittrice ma poi sono guarita".

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