di Francesco Moresi

L’Italia di Conte non stecca la prima partita ufficiale, vincendo in casa della Norvegia nel primo match di qualificazione ai prossimi europei 2016 in Francia. Dopo la bella vittoria rimediata in amichevole contro l’Olanda, gli azzurri hanno replicato, seguendo alla perfezione i dettami tattici del nuovo c.t. della nazionale. Conte, come accaduto contro l’Olanda, si è affidato al suo collaudato 3-5-2, schierando nove undicesimi della formazione scesa in campo contro gli oranje, concedendo una maglia da titolare a Florenzi, in sostituzione di Marchisio e a Buffon, lasciato in pachina nell’amichevole di giovedì scorso. In avanti, Conte ha dato ancora fiducia alla coppia Zaza-Immobile, che aveva ben figurato contro gli olandesi, creando numerose occasioni da rete.
Nei minuti iniziali, l’Italia ha tentato di sfruttare la fascia destra, presidiata da un Darmian in grande spolvero, sempre pronto a spingere in vanti, supportato dalla verve inesauribile di Florenzi, schierato per l’occasione, intermedio di centrocampo. Il gol del vantaggio è arrivato al 17′, con una bella girata di Zaza, che complice una deviazione fortuita di un difensore, ha ingannato il portiere norvegese, cogliendolo controtempo. La prima rete in nazionale maggiore dell’attaccante del Sassuolo, il cui cartellino è in compartecipazione con la Juventus, ha sbloccato la partita, permettendo agli azzurri di giocare con più scioltezza.
Nella seconda frazione, nonostante il vantaggio di una rete, l’Italia ha notevolemente abbassato il proprio baricentro, accusando il pressing asfissiante dei norvegesi sui portatori di palla azzurri. Fortunatamente, gli avversari degli azzurri, non hanno mai impensierito seriamente la retroguardia italiana, non presentandosi mai a tu per tu con Buffon, inoperoso per gran parte del match.
Al 61′ Conte ha deciso di cambiare, inserendo Pasqual per Darmian, calato vistosamente nella ripresa. E proprio un cross perfetto del neo-entrato ha propiziato il gol del raddoppio italiano, con Bonucci, che si è fatto trovare pronto al centro dell’area di rigore, incornando in rete il traversone proveniente dalla sinistra.
Il gol del due a zero ha definitivamente chiuso i conti, permettendo agli azzurri di amministrare il doppio vantaggio con sicuerezza fino al triplice fischio dell’arbitro, creando altre occasioni da rete, tra cui una traversa di Zaza.
La vittoria in Norvegia, oltre a regalare tre punti molto importanti all’Italia, i primi nel girone H, ha restituito alla nazionale italiana quella voglia di vincere che si era persa dopo la disfatta brasiliana. Nonostante una partita non eccezionale, l’Italia è apparsa molto concreta e compatta, proprio come auspicato da Conte alla vigilia del match. L’ex allenatore della Juventus, oltre a riprororre il modulo tattico che gli ha permesso di conquistare tre scudetti di fila, ha trasmesso ai suoi giocatori la sua proverbiale grinta e caparbietà ed il giusto mix tra giovani e veterani è sembrata essere la chiave di volta per affrontare questo nuovo corso, dando un taglio netto con il passato. L’assenza di Balotelli non si è fatta assolutamente sentire, e la prova convincente della coppia Zaza-Immobile, oltre a far ben sperare per il futuro, sembra aver fatto dimenticare, almeno per il momento, tutte quelle quisquilie inutili sull’ex attaccante del Milan, ora al Liverpool, che dovrà sudare e non poco per riconquistare un posto in nazionale.

NORVEGIA-ITALIA 0-2

Norvegia (4-5-1): Nyland; Elabdellaoui, Nordtveit, Forren, Flo; Daelhi, Skjelbred (30′ st Pedersen), Johanesen, Jenssen (25′ st Tettey), Nielsen (5′ st Elyounoussi); King. A disp.: Jarstein, Hansen, Semb Berge, Hagen, Samuelsen, Danielsen, Konradsen, Kamara. Ct.: Hogmo
Italia (3-5-2): Buffon; Ranocchia, Bonucci, Astori; Darmian (16′ st Pasqual), Florenzi (42′ st Poli), De Rossi, Giaccherini, De Sciglio; Zaza (38′ st Destro), Immobile. A disp.: Sirigu, Perin, Ogbonna, Candreva, Parolo, Verratti, Giovinco, El Shaarawy, Quagliarella. Ct.: Conte

Arbitro: Marzic (Serbia)
Marcatori: 16′ Zaza, 17′ st Bonucci
Ammoniti: Nordtveit, Forren (N); Florenzi, Astori (I)
Espulsi: nessuno