di Marco Vittoria
Pino Daniele stasera all’Arena di Verona per la gioia di tutti i suoi fans suonerà interamente il suo storico terzo disco “Nero a Metà” con la stessa band che lo accompagnò durante le incisioni, dello stesso ovvero James Senese (sax), Gigi De Rienzo (basso), Agostino Marangolo (batteria), Ernesto Vitolo (piano e tastiere) Rosario Jermano (percussioni) e Tony Cercola (bongos), con l’aggiunta di 50 elementi dell’Orchestra Sinfonica “Roma Sinfonietta” diretta dal M° Gianluca Podio.
Proprio “Nero a Metà” è stato recentemente ripubblicato in una special extended edition dalla Universal Music Italia rendendo finalmente disponibili al pubblico due brani finora inediti “Tira A Carretta” e lo strumentale “Hotel Regina” e nove brani in versioni diverse rispetto a quelle note e demo tratti dalle registrazioni originali.
Per i collezionisti più incalliti è disponibile anche un’edizione in doppio vinile da 180 grammi in edizione limitata numerata in soli mille copie.
L’appuntamento quindi è di quelli imperdibili, soprattutto per gli estimatori del blues e della musica partenopea in generale.
Sul palco col noto cantautore napoletano ci saranno anche una serie di ospiti illustri (sono stati già confermati: Elisa, Emma, Fiorella Mannoia, Mario Biondi e Massimo Ranieri).
L’Arena di Verona è una delle piazze più ambite per tutti gli artisti di fama nazionale ed internazionale; all’interno di essa infatti si sono esibiti anche fra i tanti in tempi più recenti Duran Duran, Deep Purple, Paul Mc Cartney, Muse, Adriano Celentano, Zucchero, Ennio Morricone, Ludovico Einaudi e Ligabue.
Una cornice suggestiva per un evento davvero unico in cui sarà possibile anche ascoltare tutti i più grandi successi di Pino Daniele, da “A me me piace ‘o blues” a “Quanno chiove” (solo per citarne alcuni).
L’ultimo disco in studio di Pino Daniele è “La grande madre” pubblicato nel 2012 e contenente undici canzoni tra cui la cover tradotta in italiano di “Wonderful Tonight” del noto bluesman Eric Clapton, in cui ha suonato anche Steve Gadd, uno dei più grandi batteristi a livello mondiale.
Un’occasione insomma per scoprire (per chi non lo conoscesse ancora) l’unico vero artista italiano “nero a metà”.


