di Francesco Moresi

Il prossimo passo dopo la nomina del presidente federale della FIGC, sarà scegliere il nuovo C.T. della nazionale italiana, dopo le dimissioni di Cesare Prandelli, all’indomani del flop mondiale in Brasile.

Secondo quanto dichiarato ieri da Tavecchio, il C.T. azzurro dovrà essere ufficializzato entro il 18 di Agosto. Tra i papabili senz’altro c’è il nome di Antonio Conte, ex tecnico della Juventus, che gradirebbe l’incarico di nuovo allenatore azzurro ma a determinate condizioni, soprattutto di natura tecnica. Oggi intorno a mezzogiorno, infatti, il neo-presidente federale avrà un’iniziale colloquio telefonico con Conte, per tentare un primo approccio e capire le reali intenzioni dell’ex bianconero, che vorrebbe porre al centro del nuovo progetto la Nazionale, sostituendo la figura del classico selezionatore con quella di allenatore a tutto tondo. In caso di fallimento della trattativa, la seconda scelta sembra essere non più Mancini, ma Alberto Zaccheroni, dimessosi da C.T. del Giappone, dopo il non esaltante mondiale disputato dai nipponici in Brasile. L’ex tecnico di Udinese, Milan e Juventus, sembra aver superato nelle ultime ore gli altri candidati (Guidolin, Spalletti, Di Biagio e Tardelli), considerati per un motivo o per un altro poco adatti a ricoprire la figura di C.T della nazionale italiana. Il curriculum di Zaccheroni, rispecchia in pieno le caratteristiche ricercate da Tavecchio, esperienza e serietà, anche se il nome non sembra esaltare gli italiani, che vorrebbero un tecnico con idee moderne e pronto a rifondare una nazionale, attualmente con pochi punti fermi.

Le prossime ore saranno fondamentali per stabilire le sorti della nazionale italiana, ma soprattutto per capire fino a che punto Tavecchio sia disposto a spingersi per rivoluzionare il sistema calcio in Italia.