di Valentina Lupia
Spesso tornare sui propri passi può cambiare davvero le cose. Ma da un semplice assunto a pensare alla Tangenziale Est di Roma come l’High Line di New York di strada ne passa.
Lo spiraglio di “verde” viene direttamente dall’Orto Botanico della Capitale, dove lunedì si sarebbe discusso il futuro del nastro d’asfalto della sopraelevata che collega la Nomentana a San Giovanni. Sostituire la due corsie in un giardino lungo due chilometri, con piante, fiori, panchine e – addirittura – una pista ciclabile. Nome non casuale, ma decisamente “vicino” alla causa è quello dell’Expo 2015, a cui il progetto – cosa confermata dallo stesso sindaco Ignazio Marino – si collegherebbe perfettamente, incarnando in toto il significato della manifestazione. Problema non da poco: esiste già un bando per abbattere la sopraelevata. Ma i bandi si possono modificare? A quanto pare, sì. D’altronde abbattere una lingua di cemento così lunga avrebbe di certo costi non indifferenti. L’idea della riqualificazione di quanto di più triste e grigio contrasta con la nomea della Capitale di città più verde al mndo (secondo alcune classifiche internazionali, nel complesso non supera mai la terza posizione, dopo Oslo e Copenhagen) è dell’architetta Nathalie Grenon, nata in Canada, con un’infanzia passata in quattro continenti, cosa che le fa acquisire un background internazionale. E dopo la laurea in architettura a Bruxelles, con specialistiche a Montréal e a Boston ha vinto una borsa di studio a Roma per il corso di Restauro monumentale.
Così Roma le è entrata nel cuore, tanto che dal 1984 è associato a uno studio di architettura con sede sia a New York che nella Capitale. E da queste due città ha tratto un progetto che ptrebbe cambiare buona parte dell’immagine della città più fotografata al mondo. Questo grazie a un giardino agronomico largo 20 metri, con quanto elencato sopra più un mercato a chilometro zero, un auditorium, un campo da bocce, uno skate park , per un totale di circa 21 milioni di euro, 4 e mezzo dei quali a carico del Comune di Roma. E si parla anche di piantare un albero per ogni neonato e piccoli frutteti (sarebbero previsti persino un giardino di meli e un vitigno autoctono), con prodotti tipici degli orti laziali da gestire in modo innovativo e sostenibile, in piena “line” con il senso del progetto green. Una sperimentazione scientifica e urbanistica non indifferente, che costringerà Roma Capitale a prendere forme di prevenzione e mantenimento non indifferenti, al fine di contrastare efficacemente forme di abusivismo e, soprattutto, vandalismo. Ciononostante non si esclude una sorta di accordo con gruppi di cittadini (associazioni, comitati di quartiere, etc) che garantiranno la manutenzione dell’High Line della Caput Mundi. Dal punto di vista dei costi, l’ex Tangenziale Est potrebbe essere munita dipannelli solari e contenitori per la raccolta di acqua piovana. Entusiasti anche i residenti dei palazzi limitrofi, “sicuramente eviteremmo di respirare tutto questo smog – spiega Lorella B., 53 anni, la cui finestra affaccia sulla tangenziale – potrei lasciare aperta la finestra senza ricorrere al condizionatore fin dai primi giorni di giugno”. E ancora Marco G., 31 anni, giovane laureato in economia, spiega che “gli immobili acquisirebbero un costo diverso, sarebbero in un certo senso rivalutati anch’essi”. “Quella della tangenziale green è un’ipotesi a cui pensiamo già dalla campagna elettorale – ha detto il sindaco Ignazio Marino, intervenendo all’Orto Botanico – a me questo progetto piace moltissimo, restituisce dignità a una parte della città ferita per tanti anni dalla presenza della sopraelevata”. “C’è la determinazione di tutti gli assessorati coinvolti – ha proseguito il sindaco – a voler raggiungere un obiettivo del genere, importante sia dal punto di vista urbanistico che per la cura dell’ambiente e del verde pubblico”. E a questo punto sembrerebbero tutti contenti: giunta e residenti. Il termine, in ogni caso, sarebbe legato alle date dell’Expo 2015, perciò non resta che aspettare.
(Foto: in grande, www.online-news.it)
