Si è deciso che la Costa Concordia, o meglio, il suo relitto, verrà demolito a Genova. Si è molto discusso sul luogo in cui la nave dovesse giungere al suo epilogo e dopo il mancato accordo in Conferenza dei servizi, cosa che avrebbe rischiato di far slittare ancora la rimozione di un relitto ormai arenato da due anni e mezzo davanti all’isola del Giglio, il governo ha preso una decisione.
Matteo Renzi in persona annuncia la decisione del Governo: “Comprendiamo coloro i quali speravano in altri porti, ma la soluzione sulla quale i privati hanno convenuto e noi ben volentieri abbiamo autorizzato, è quella che permetterà di intervenire nel porto di Genova”. Il presidente della regione Liguria è chiaramente molto orgoglioso per questa nuova ed importante operazione, pur se consapevole della grande portata di essa. Non era d’accordo, invece, il governatore toscano Enrico Rossi il quale aveva proposto la demolizione nel porto di Piombino perchè a suo dire, ci sarebbe stato molto meno rischio per il mare e l’ambiente tutto.
Sarà il consorzio formato da Saipem e da San Giorgio del Porto a curare rispettivamente gli aspetti ambientali delle operazioni di smaltimento della Concordia e le riparazioni e trasformazioni navali. Entro il 20 luglio la nave sarà rimossa e scomparirà questa che è diventata quasi un’ombra negativa per l’isola del Giglio e per i suoi abitanti.