Giulia operata al cuore mentre era nell'uterodi Beatrice Iannelli

Giulia è nata mercoledì, è piccolissima e ancora non sa di essere un record per la medicina italiana. Infatti, ha subìto la sua prima operazione chirurgica quando era ancora dentro l’utero della mamma.
Il 31 gennaio scorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo era stato eseguito un delicatissimo intervento su un feto di 33 settimane: la prima volta in Italia in cui si posizionava uno stent nel cuore in ambiente intrauterino.
La piccola, di cui gli esami avevano evidenziato un’ipoplasia del cuore sinistro, una malformazione che comporta il mancato sviluppo della meta’ sinistra dell’organo, e la totale chiusura del setto atriale, sarebbe morta alla nascita.
Per questo, arrivata alla trentatreesima settimana di vita, era stata sottoposta all’intervento, effettuato senza praticare incisioni nell’addome della madre ne’ nell’utero, e attraverso una cannula e’ stata praticata una settostomia atriale, consentendo la comunicazione fra i due lati del cuore, quindi e’ stato posizionato il dispositivo per mantenere aperto il foro.
Non è la prima volta che in Italia avvengono operazioni così delicate su bimbi ancora in utero, ma di solito riguardavano altre patologie (come la spina bifida). Intervenire direttamente su un piccolo cuore in piena attività è stato un rischio molto alto, anche se necessario. E ora che tutto è andato per il meglio, nuove speranze si aprono anche per il futuro e per altri bimbi che forse saranno fortunati come Giulia.

Redazione

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