Voglio fare un augurio di buon lavoro a Maria Carmela Lanzetta, ex sindaca di Monasterace, coraggiosa donna che ha sfidato la ‘ndrangheta calabrese insieme ad altre donne sindaco nella Locride, una delle regioni del Sud in cui la malavita ha avuto mano libera in assenza della forza dello Stato.
La sua storia è stata raccontata nel bel libro-inchiesta di Goffredo Buccini, giornalista del Corriere della Sera, edito da Laterza nel 2013 dal titolo “L’Italia quaggiù. Maria Carmela Lanzetta e le donne contro la ‘ndrangheta”. ( recensione sul sito www.sololibri.net)
La sua presenza nel nuovo governo appena insediato mi dà la speranza che con la sua esperienza di tenace amministratrice della cosa pubblica, malgrado i numerosi tentativi di farla fuori, compreso l’incendio della sua macchina ed altre numerose gravissime minacce, possa resistere alle minacce più sottili ma non meno pericolose ed insidiose della politica romana, così malata e così ambigua.
Le donne al Governo della nazione fanno molta fatica a lavorare e ad essere credibili: penso agli attacchi violenti, più o meno giustificati alla Idem, alla Kyenge, alla Boldrini, alla stessa Cancellieri, la sostituzione senza preavviso della competente Emma Bonino ( mentre resta al suo posto Lorenzin!)….Insomma per le donne il percorso appare sempre in salita, a parità di errori o di inadempienze commessi da politici uomini.
Mentre dunque plaudo alla scelta della Lanzetta, ho qualche obiezione da fare sulla scelta, a mio avviso inopportuna, di dare la poltrona di ministra ad una imminente partoriente, la Madia.
Mi risulta che per legge in Italia i pubblici funzionari ( e non solo) debbano assentarsi obbligatoriamente dal posto di lavoro per 5 mesi, il cosiddetto congedo per maternità, ed essere sostituiti nelle loro funzioni.Chiameremo dunque una supplente, come a scuola, per fare il lavoro urgentissimo che compete ai nuovi ministri appena insediati??? Oppure la legge non è uguale per tutte?



