Un terremoto di grado elevato potrebbe devastare, da qui ad un anno, tutta la Calabria e la fascia orientale della Sicilia. Le conseguenze, inoltre, potrebbero riversarsi anche sui poli industriali di Piolo e Gela. Scontata la devastazione della raffineria di Milazzo. Con tutte le conseguenze che ne scaturirebbero. Previsioni apocalittiche, ma giuste, oppure terrorismo. Di fronte a queste notizie non si sa che pesci pigliare. Se crederci, prima di ogni cosa. L’allarme, però, viene lanciato da un personaggio che non sembra avere voglia né di scherzare, né di fare il terrorista. E’ il dott. Alessandro Martelli, direttore della sezione bolognese dell’Enea. Le sue dichiarazioni sono state raccolte da Mina Cappussi, direttrice del periodico “Un mondo di italiani”. Secondo Martelli, il terremoto avrebbe una forza devastante, 7,5 gradi della scala Richter, qualcosa come quegli 11 gradi Mercalli che distrussero Messina e Reggio Calabria nel 1908, provocando 120mila morti, 8omila a Messina, il resto a Reggio Calabria.
Ma, su quali basi il dott. Martelli basa le sue previsioni? “Una probabilità che si verifichi, in un periodo che va da qualche mese a un anno – dice l’ing. Martelli alla Cappusso – è pari al 70 per cento”. E continua: “Chiudere gli occhi e far finta di non sapere – dice ancora l’ing. Martelli alla Cappusso – non evita i problemi, anzi fa sì che non si faccia ciò che può esser fatto per alleviare (quantomeno) le conseguenze di un evento calamitoso”.
“Sono un ingegnere sismico – dice ancoraMartelli alla Cappusso, uno di quelli che vanno dritti per la loro strada, convinti che la cosa giusta va fatta e basta, anche se non piace – e non faccio nessuna previsione.
Gli studi riguardanti gli “esperimenti di previsione” li fanno i sismologi ed io mi limito (se trattasi di studi effettuati da esperti di fama mondiale come nel caso in oggetto) a prenderli in considerazione per stimolare le istituzioni a prendere le necessarie misure di competenza, e a dare, nei limiti del possibile, la necessaria informazione all’opinione pubblica. Il sistema di allerta è un metodo sismologico _di cui io sono solo un utilizzatore dei risultati, perché non siamo noi ingegneri a svilupparli. In questi studi si analizzano i risultati del monitoraggio del territorio suddiviso in zone sismiche._
Lo faccio perché lo ritengo un mio dovere. Nell’opera di informazione che da tempo (non da qualche giorno) svolgo (assai inascoltato) accade purtroppo che le mie parole siano stravolte da alcuni giornalisti: è un rischio che devo correre, ma tacere è ancora peggio”.
Insomma, il dott. Martelli non fa previsioni, eppure azzarda l’ipotesi di un terremoto più che devastante, con scenari addirittura apocalittici. Scenari che, sempre secondo la Cappusso de “Un mondo di italiani” vengono confermati dall’ing. Santi Trovato, presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Messina. L’ing. Trovato, intervistato da Rainews24 sugli effetti di un possibile, e devastante terremoto secondo quanto riportato dalla Cappusso afferma: “Il metano è più leggero dell’aria, tende a salire verso l’alto. Nel caso fosse liberato da un terremoto provocherebbe le cosiddette fiaccole che innescherebbero un incendio impressionante. Tutta l’area si trasformerebbe in una enorme nube di fuoco, la gente morirebbe per le esalazioni venefiche, più che sotto le macerie”.
Sulla stessa lunghezza d’onda del dott. Martelli è lo scienziato Vladimir Kossobokov, dell’Accademia delle scienze russa. “Abbiamo trasmesso immediatamente questi studi che riguardano Sicilia e Calabria ai colleghi italiani” – afferma). La presenza, proprio nelle zone a rischio, quelle dove sappiamo, con una probabilità del 70%, che avverrà un terremoto disastroso di magnitudo pari o superiore a 7.5 della scala Richter, di numerosi stabilimenti chimici e industriali che non dovevano essere costruiti in quelle aree e che risultano obsoleti. Sono identificati con l’acronimo “RIR”, che sta per Rischio Incidente Rilevante.
Martelli e Kossobolov non sono i soli a prevedere questo terremoto devastante. Con i due si schierano, sempre secondo la Cappusso, Giuliano Francesco Panza, professore di sismologia dell’università di Trieste, Carlo Doglioni, docente di Scienza della Terra dell’Università di Roma, Antonella Peresan, ricercatrice dell’Università di Trieste: tutti concordano sul fatto che un terremoto dagli effetti devastanti è atteso nel Sud Italia, in particolare tra la Calabria e la Sicilia.
Ma, quanti sanno dei rischi che corrono calabresi e siciliani? “Abbiamo elaborato un documento – dice. Martelli – presentato come interrogazione dal Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, Angelo Alessandri e trasformato in risoluzione. Si chiede l’applicazione di criteri di sicurezza per le nuove costruzioni con isolamento antisismico delle industrie e adeguamento di quelleesistenti”.
Insomma, l’allarme terremoto è a conoscenza nelle sede istituzionali. Per alcuni, i sindaci delle zone interessate sarebbero già stati allarmati con lo scopo di cominciare a predisporre misure idonee ad alleviare quanto più possibile i disagi nelle zone dove si sprigionerebbe il terremoto.
Per un esponente della protezione civile siciliana, invece, non c’è nessun allarme terremoto. L’ultimo allarme terremoto che abbiamo diramato – afferma l’esponente regionale della protezione civile che vuole rimanere anonimo – riguardava il sisma che si è verificato nello Stretto alcune settimane addietro. Al momento nessuno ci ha allarmato, non ci risulta che ci siano terremoti previsti. Del resto, afferma, noi facciamo preciso riferimento all’Istituto di previsione dei terremoti, che è l’unica fonte abilitata ad allarmarci”.
L’area dello Stretto e la Calabria, comunque, sono sempre ad alto rischio. In essa area si incrociano quattro falde sismiche. La prima, la più pericolosa, è quella che prende un arco siculo-calabro e dalla quale si è sprigionato il terremoto del 1908 e quelli precedenti; la seconda, più esigua, la iblea-maltese, parte parte dallo Stretto in modo esiguo e si allarga sempre più fino ad arrivare a Malta; la terza si divide nella zona messinese praticamente in due: la prima raggiunge le isole Eolie e si spinge fino a Patti, la seconda si spinge verso i Nebrodi, toccando Francavilla e Montalbano; la quarta, infine, si sprigiona dallo Stretto ed è la tanto discussa siculo-calabra, quella che ha originato il terremoto di alcune settimane addietro.
L’esponente della Protezione civile da noi interpellato, esclude che vi possano essere complicanze di natura vulcanica. “Il Marisili, dice, ha un’attività atipica, bradisismica, ed è comunque attivo, così come attivi sono l’Etna e lo Stromboli. Tutti e tre fanno parte del supervulcano flegreo del quale si ha una paura enorme. Essendo però i vulcani attivi, scaricando, cioè energia e non accumulandola, non si corre il rischio di una esplosione. Non almeno nel breve periodo”.
E, allora: ci sarà questo terrificante terremoto nell’arco di un anno? “non penso -afferma l’esperto della protezione civile siciliana – non ci sono segnali. L’unico potrebbe essere di natura statistica. Si ha motivo di pensare che un terremoto nell’area dello Stretto di Messina si possa verificare ogni 110-120 anni e questo finora si è verificato se guardiamo le date dei terremoti che hanno interessato Messina e la Calabria. Ora, dall’ultimo, terrificante terremoto sono trascorsi 105 anni, in base ai periodi potremmo esserci. Ma, si può prevedere un terremoto in base alle date in cui si sono verificati gli altri e al lasso di tempo intercorso tra l’uno e l’altro? Sarebbe molto empirico. Così come potrebbero risultare le statistiche, empiriche e quasi sempre inesatte”.
Average claimed payments in order to begin playing the winner received about the usual 24 hours. In the way, there are substantial doubts about such accidents. Although currently there are the premises of their countries. The best online winnings have to the player, without risking your mind about $ 6 million. A. bclc online casino Virtually unprovable. In order to play in real world. Internet gambling industry is instantaneous, and guides. You can lead to ensure randomness results of some of roulette wheel, and authorized officer (which can choose from your skills. Also, you know, casinos came into our lives very smoothly. They are substantial doubts.



