ambulanzaCi risulta  la notizia di un trasferimento dall’Ifo al Sant’Eugenio (3,09 chilometri e 6 minuti di tempo senza traffico) atteso 1 ora e 50 minuti. Sebbene per tale tipo di servizi non si applichi la tempistica dell’emergenza (8 minuti per un soccorso in città 20 in provincia), è inaudito che un’ambulanza che attesa da una donna in fibrillazione atriale destinata al pronto soccorso dell’ospedale dell’Eur, impieghi tempi biblici per assolvere a un compito istituzionale”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che si pone altri interrogativi. “Sembra che l’autolettiga appartenga a una società privata che svolge tale servizio in convenzione. Ci chiediamo, e chiediamo al vertice dell’Istituto – continua il presidente – di che tipo di convenzione si tratti, cosa è previsto nel contratto stipulato in ordine ai tempi dei trasferimenti dei pazienti, quali siano i costi per l’appalto di tale servizio e, soprattutto, quali garanzie a tutela della salute di chi è trasportato possano offrire gli equipaggi di tali mezzi, molto spesso non adeguatamente formati e con strumentazioni sovente inidonee ad assicurare tutti i trattamenti necessari. Del caso – continua Maritato – è stata redatta apposita relazione da parte del medico di guardia dell’Ifo e comunque chiediamo che la Regione Lazio attivi tutte le procedure necessarie a far luce sull’accaduto. AssoTutela, da parte sua, percorrerà tutte le strade per appurare le verità”.

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