Sono intervenuti:
Avv. Ennio Pietrangeli: l’avvocato Pietrangeli dello studio Bonanni ha ricostruito le problematiche amministrative che hanno portato al ricorso al TAR contro la determinazione della Regione Lazio che ha consentito all’ impianto di recupero rifiuti per la produzione di conglomerati cementizi di evitare la valutazione di impatto ambientale. Sul piatto della questione l’avvocato Pietrangeli ha anche sottolineato i possibili rischi per la salute, oltre che l’eventuale profilo penale della vicenda per quanto riguarda la stessa salute e l’ambiente.
Dott. Daniele Natili:
Il Dott. Natili ha poi ricostruito alcuni errori di rappresentazione grafica che sono emersi nella tavola degli usi civici allegata all’iter approvativo della variante di PRG. E’ emerso che la zonizzazione industriale approvata a confine con il cementificio è rappresentata come uso civico di carattere privato mentre dalle verifiche eseguite presso la Regione Lazio la proprietà risulta dell’università agraria di Bassano Romano e pertanto di demanio collettivo. A riguardo il vicesindaco ha comunicato che questi errori saranno presi in considerazione e che è già stata presentata una denuncia da parte di privati cittadini.
viceSindaco Paola Marchetti: ha illustrato l’attuale situazione, ricordando che a seguito del parere emesso dal Comune, la Provincia di Viterbo ha comunicato l’interruzione sine die del procedimento che stava per concludersi ed avrebbe permesso la realizzazione dell’impianto di recupero rifiuti presentato dalla Tuscia Prefabbricati srl.
Lo stesso vicesindaco ha dichiarato che è determinata ad opporsi alla realizzazione dell’impianto, un impianto che nulla ha a che vedere con le caratteristiche ambientali e la vocazione dell’area. A riguardo ha comunicato che è stata presentata e votata una mozione contro la realizzazione del cementificio che ha visto il voto favorevole di 12 consigliere e unico voto contrario dell’ex Sindaco attuale consigliere di opposizione
Arch. Stefano Gasperini responsabile Provincia di Viterbo “i cittadini contro le mafie e la corruzione”:
E’ intervenuto il Responsabile della Provincia di Viterbo associazione “i cittadini contro le mafie e la corruzione” facendo notare agli amministratori presenti che nell’art. 41 delle norme tecniche di della variante di piano regolatore approvata esiste l’opportunità di escludere alcuni tipi di interventi industriali che a giudizio dell’Amministrazione Comunale, dovessero essere pregiudizievoli alle zone residenziali ed agricole. A riguardo si è evidenziato che il cementificio risulta a confine con l’attuale zona di usi civici destinata attualmente a pascolo e rientra parzialmente nell’ambito di protezione delle attività venatorie apv 005 della L.R. 02/05/95 n. 17, pertanto ci sarebbero tutte le motivazioni per una Delibera di Consiglio comunale ad hoc che eviti la realizzazione dell’impianto di recupero rifiuti per la produzione di conglomerati cementizi.
Dott. Antonio Turri Presidente nazionale “i cittadini contro le mafie e la corruzione”:
E’ intervenuto il Presidente nazionale “i cittadini contro le mafie e la corruzione” ricordando come il cementificio di Bassano Romano potrebbe diventare un ricettacolo di ceneri e rifiuti tossici, provenienti da Roma e provincia, e spiegando come l’accordo stretto tra ENEL e Tuscia Prefabbricati Srl (proprietaria dell’impianto) potrebbe trasformare lo stabilimento in un ricettacolo di ceneri e rifiuti tossici che rischiano di contaminare le aree circostanti e inquinare il materiale prodotto, rendendolo potenzialmente nocivo.
Ha ribadito come la realizzazione dell’impianto potrebbe provocare per il territorio gravi conseguenze ambientali, vanificando tutti gli sforzi per la valorizzazione di un territorio ricco di risorse e eccellenze naturali protette da vincoli sia locali che europei.
Sono intervenuti il vicesindaco Paola Marchetti e l’Ass.re ambiente Ugo Pierallini ribadendo la loro contrarietà alla realizzazione dell’impianto, assicurando la piena disponibilità dell’Amministrazione comunale con la garanzia di sottoporre alla votazione del Consiglio comunale una Delibera che escluda la realizzazione di questi tipi di impianti in territorio di grande valore ambientale ed agricolo come quello in oggetto. Ai presenti è sembrata la soluzione più idonea per chiudere definitivamente la partita con la Tuscia Prefabbricati Srl (proprietaria dell’impianto) che non ha ancora ottenuto l’autorizzazione definitiva.
Hanno concluso Fulvio Fiorentini Italia nostra provincia di Viterbo e Carlo Leoni
E’ stato un dibattito accesso con scambi di accuse ma alla fine si è arrivati ad una apertura ed ad una proposta.



