alternativa tricoloreSe c’è un piccolo esercito di baristi, ristoratori, commercianti per diletto, che non si preoccupa dell’aumento dell’IVA sono gli organizzatori delle Feste Democratiche (che hanno riempito anche quest’anno le piazze d’Italia da giugno a settembre). Abbiamo appreso dal quotidiano nazionale “Libero” che nessuno di quegli esercizi commerciali a tempo non pagano un solo centesimo di tasse, sempre secondo il quotidiano, alla Festa Nazionale tenutasi a Genova sembrerebbe che il premier Enrico Letta, che ha aperto i lavori con un intervento nel quale ha tuonato contro l’evasione fiscale, abbia bevuto un caffè in un esercizio senza ricevere l’emissione di nessun scontrino fiscale. Noi di Alternativa Tricolore, pur sapendo che per eludere casse fiscali e scontrini il partito di Epifani segue le indicazioni di un manuale ad uso interno per l’organizzazione di una qualsiasi festa PD nel quale si fa riferimento alla legge sulle ONLUS, che rendono esentasse attività simili, dato che non sempre, peraltro, le organizzazioni territoriali della SIAE e perfino qualche Tenenza della Finanza riconoscono questa assenza di lucro, chiediamo che la Guardia di Finanza di Genova faccia i dovuti accertamenti per rilevare se sono state applicate le dovute norme di legge in campo fiscale.

Dr. Mario Troviso
Coordinatore Provincia di Genova

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