cacciatore

Il 1 settembre è prevista la “preapertura della caccia” per specie come tortora, ghiandaia e merlo, e Federcaccia Lazio lamenta il silenzio delle istituzioni che non permetterebbe di usufruire di queste giornate di preapertura venatoria, negando così un presunto diritto dei cacciatori. Il M5S in Regione Lazio non resta in silenzio, ma difende i diritti degli animali.

Silvana Denicolò, Consigliere M5S in Regione Lazio e membro della Commissione competente per agricoltura e caccia ha dichiarato a margine della manifestazione organizzata questa mattina dai cacciatori davanti la sede del Consiglio Regionale del Lazio.

<< Gli atti minimi che ci aspettiamo da qualsiasi amministrazione, ivi compresa la Regione Lazio, sono la lotta al bracconaggio e alle tecniche crudeli come l’utilizzo di uccelli come esche vive, oltre che l’abrogazione dell’ art. 842 del Codice Civile che consente ai cacciatori di entrare nei fondi privati.

La dignità degli animali si espleta anche nella assoluta cessazione del loro utilizzo per pratiche di divertimento o cosiddette “sportive”, dando forza ad una protezione dell’ambiente naturale davvero globale e non invasiva dei vari ecosistemi, né con l’introduzione artificiale di specie non autoctone né tantomeno con la caccia. Il monitoraggio ed il controllo delle popolazioni animali selvatiche – anche per limitare eventuali danni alle colture agricole -, va affidato agli organi competenti e non deve e non può essere confuso con l’attività ricreativa auspicata da Federcaccia.>>
Gruppo Consiliare M5S Regione Lazio

Redazione

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