rifiutiSi “sVendola” ai quattro venti l’adozione del Piano Regionale dei Rifiuti definendolo “ambizioso perché garantirebbe il 65% di raccolta differenziata entro il 2015 con il contestuale abbattimento del ricorso alla discarica al 5,25% dei rifiuti rispetto all’attuale 65%. Non è la prima volta che assistiamo a queste “smargiassate” considerato che Vendola aveva promesso che nel 2010 avremmo raggiunto la soglia del 55%. A tutt’oggi siamo al 20-25%. Senza trascurare l’impianto consortile di valorizzazione della frazione organica dei rifiuti urbani previsto e progettato dal Consorzio ATO BA/5 oggi in liquidazione come tutti gli altri ATO.Risulta peraltro che l’ATO BA-5, a suo tempo, superò brillantemente le rigide fasi selettive della procedura negoziale indetta dalla Regione Puglia che assicurò il co-finanziamento di 6 milioni di euro. Che fine ha fatto? Non va dimenticato che era previsto l’importo di euro a 70/ton per il conferimento di frazione organica, mentre attualmente si fa riferimento all’impiatistica privata i cui costi sono attestati su circa euro 100/ton.
TUTTO QUESTO NON DISINCENTIVA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
MICHELE BOCCARDI – Consigliere Regione Puglia PDL

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