di Michele Caruso
Si è spento ieri a San Marco in Lamis (FG), all’età di 69 anni, Filippo Pirro. Fu poeta, scrittore, pittore, scultore, grafico, insegnante, ideatore e realizzatore de “Il sentiero dell’anima”, un parco poetico-artistico sito nei pressi della dolina carsica Pozzatina sulla provinciale che collega San Marco a San Nicandro Garganico (FG), “antologia poetica en plein air dove la natura, le arti e la poesia si sposano in connubio perfetto”.
Per me è, e sempre resterà, un compagno di disquisizioni filosofiche, una persona cara con la quale condividere passioni letterarie ed artistiche.
Quando seppi della sua scomparsa, alzai gli occhi al cielo: era un cielo sereno ed acceso come i colori dei suoi dipinti, così inatteso e buffo qui a Milano.
Ma ora so per certo che Filippo è lì, nel paradiso degli artisti e dei poeti, e veglierà su di noi che pregheremo sempre per lui. Le nostre anime staranno sempre l’una accanto all’altra, sul sentiero dell’anima.
Con immenso affetto e dal profondo del mio cuore, gli dedico, a nome mio e di tutta la redazione di “Vento nuovo”, questa preghiera in versi, com’era proprio del suo stile…
Ed alzai gli occhi al Cielo
sgranato e vivace
fatto dei tuoi colori,
dei colori del tuo Paradiso.
In quel cantuccio etereo,
su quel sentiero dell’anima,
dove il cuore dei grandi poeti e degli artisti
è libero di volare, leggero, privo di peso.
Il peso metallico di una valigia,
vascello d’emigrante,
fatta di profumi e dei colori
di una terra meravigliosa.
Dal cuore,
dall’immagine del tuo emigrante,
che da sempre dimora e vibra in me,
sale quest’umile preghiera.
Kyrie eleison, Kyrie eleison.
“Facesti come quei che va di notte,
che porta il lume dietro e sé non giova,
ma dopo sé fa le persone dotte.”


