THE CRAZY CRAZY WORLD OF MR. RUBIK
(Bologna) – post punk / noise / etnico
In occasione di un concerto a Napoli durante l’emergenza rifiuti, i The Crazy Crazy World of Mr. Rubik fotografano un bidone dell’immondizia con su scritto “Urna elettorale”. Questa immagine, rielaborata e trasposta su carta dall’artista Gianni De Val, diventa la copertina di “Urna elettorale (The Crazy Crazy Crisi)”, secondo album del terzetto bolognese dopo “Are You Crazy or Crazy Crazy?” del 2010, entrambi editi per la coraggiosa Locomotiv Records.
Per di più il disco esce il 18 febbraio 2013, a pochi giorni dalle elezioni politiche del grande pareggio.
Tutto chiaro? Non ancora.
Perché se è chiaro dove vogliano andare a parare, è altrettanto vero che i Crazy Crazy non lo fanno in stile combat folk, ma anzi attraverso una chiave interpretativa del tutto originale, quasi anarchica, in una sorta di incontro/scontro tra elettronica, groove africani e sudamericani e dilatazioni post-rock.
Anche qui. Fermiamoci.
Occorre rinunciare a definire il genere musicale per passare all’ascolto, unico modo reale per comprendere il lavoro di Gabriele Ciampichetti (voce, chitarra, basso, electronic), Matteo Dicembrio (voci, synth, campioni) e Stefano Orzes (batteria, percussioni), impossibile da incasellare secondo qualunque schema predefinito.
Il tentativo dei Crazy Crazy è di rappresentare scorci del nostro Paese all’epoca della crisi (e del disorientamento), in un presente sospeso in una bolla di sfiducia nelle istituzioni e nel futuro; e lo fanno con atmosfere tribali e apocalittiche, trattando gli argomenti con pessimismo lucido e una rabbia sfumata da qualche sospensione prog. Nella stesura dei brani non mancano l’ironia e il sarcasmo (spesso anche nei titoli: “La nona rivoluzione silenziosa”, “Fantasamba”, “Tum Tum Pa Tu, Tum Tum Tum Pa”…), ma è il groove musicale ben presto a far da padrone e a prendere il sopravvento.
Così ci sono le percussioni tribali e le tastiere del futuro, le cavalcate desertiche e i tentativi di ipnosi stile CCCP, il tutto in un disco meno scanzonato e furioso rispetto al precedente, ma ancora più attento musicalmente. Sarà che la crisi è peggiorata, sarà che i tempi non sono migliorati… ma sembrano proprio i nostri giorni.
Lunedì 29 aprile 2013 c/o DIROCKATO WINTER
Start: ore 22:00 – ingresso libero
Live @ Kambusa Rock Bar
Via Cadorna ang. Via Quasimodo, 1 – Monopoli (BA)


