L’ONU ha lanciato l’allarme sul numero di profughi siriani che arrivano in Giordania e che starebbero mettendo a dura prova le risorse di quel paese. Un funzionario delle Nazioni Unite ha detto alla BBC che fino a 3.000 persone arriverebbero ogni giorno e che almeno 50.000 sarebbero in attesa di attraversare il confine.
La Giordania ha già avvertito che in caso di afflusso massiccio di rifugiati il confine con la Siria verrà chiuso. Fergal Keane della BBC ha detto che le persone che si trovano al momento nel campo profughi “Zaatari”, in Giordania, si sentono abbandonate dal mondo esterno. Il Consiglio dell’ONU per i rifugiati ha detto che dal primo gennaio ad oggi più di 26.500 profughi siriani hanno attraversato il confine con la Giordania, e di questi oltre 10.500 sono arrivati ??negli ultimi cinque giorni. Andrew Harper, coordinatore umanitario delle Nazioni Unite in Giordania, ha lanciato un appello per un maggiore aiuto internazionale: «È estremamente importante. Sappiamo che abbiamo fatto il possibile con le risorse che avevamo. Ora non ne abbiamo più. Ora abbiamo bisogno di soldi disperatamente per ampliare questo campo e per aprirne altri due». In molti sono arrabbiati per la mancanza di aiuti internazionali; per tantissimi rifugiati, infatti, la comunità internazionale sarebbe semplicemente rimasta a guardare il loro dramma. Al momento si ritiene che più di 60.000 persone siano morte nel conflitto. La maggior parte dei rifugiati è a piedi, guidati verso i punti di attraversamento liberi dai ribelli dell’esercito siriano. Le cure mediche al campo rifugiati di “Zaatari” sono garantite dalle associazioni umanitarie come l’Unicef ??e Save the Children. In questo momento ci sono più di 670.000 rifugiati registrati in Siria, e molti altri in attesa di registrazione in Giordania, Turchia, Libano, Iraq ed Egitto. Ufficialmente la Giordania ne ha 151.000 registrati, e altri 53.000 in attesa.



