cromwell

di Daniela Cerino

‘Nel terzo e ultimo appuntamento con gli “Speciali Superquark”, in onda su Rai1 venerdì 4 gennaio alle 21.10,  Piero Angela raccontala storia di Oliver Cromwell. 30 gennaio 1649: re Carlo I viene decapitato. Non siamo in Francia alla fine del Settecento, siamo in Inghilterra 150 anni prima. E’ la prima volta che un re viene giudicato e condannato a morte dal suo popolo, che lo fa prendendo il potere in Parlamento’.

 «Per l’amor di Dio, andatevene!». Con queste parole, il 20 aprile del 1653, Oliver Cromwell sciolse il Parlamento Lungo e varò un periodo di riforma costituzionale – i cui effetti si percepiscono ancora nella Gran Bretagna di oggi. Quelle poche parole, eccellente chiosa di un altrettanto straordinario discorso, racchiudono tutta la stanchezza e l’esasperazione che il celebre politico inglese provava per l’elite della classe dirigente di allora. Cromwell, a mano armata, pone fine a un sistema che non riusciva a rinnovarsi ma che, allo stesso tempo, non aveva la dignità di mollare la poltrona.

E oggi in Italia ci vorrebbe qualcuno con  il coraggio di pronunciare queste parole:

“It is high time for me to put an end to your sitting in this place,

which you have dishonored by your contempt of all virtue, and defiled by your practice of every vice.

Ye are a factious crew, and enemies to all good government.

Ye are a pack of mercenary wretches, and would like Esau sell your country for a mess of pottage, and like Judas betray your God for a few pieces of money.

Is there a single virtue now remaining amongst you? Is there one vice you do not possess?

Ye have no more religion than my horse. Gold is your God. Which of you have not bartered your conscience for bribes? Is there a man amongst you that has the least care for the good of the Commonwealth?

Ye sordid prostitutes have you not defiled this sacred place, and turned the Lord’s temple into a den of thieves, by your immoral principles and wicked practices?

Ye are grown intolerably odious to the whole nation. You were deputed here by the people to get grievances redressed, are yourselves become the greatest grievance.

Your country therefore calls upon me to cleanse this Augean stable, by putting a final period to your iniquitous proceedings in this House; and which by God’s help, and the strength he has given me, I am now come to do.

I command ye therefore, upon the peril of your lives, to depart immediately out of this place.

Go, get you out! Make haste! Ye venal slaves be gone! So! Take away that shining bauble there, and lock up the doors.

 In the name of God, go!”

 “È tempo per me di fare qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa: mettere fine alla vostra permanenza in questo posto, che voi avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con la pratica di ogni vizio; siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli.

Avete conservato almeno una virtù? C’è almeno un vizio che non avete preso? Il mio cavallo crede più di voi; l’oro è il vostro Dio; chi fra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi? È rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene del Commonwealth?
Voi, sporche prostitute, non avete forse sporcato questo sacro luogo, trasformato il tempio del Signore in una tana di lupi con i vostri principi immorali e atti malvagi? Siete diventati intollerabilmente odiosi per l’intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingiustizia! Ora basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave. In nome di Dio, andatevene!”.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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