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di Vincenzo Sfirro

Il presepe vivente di Rignano Garganico è giunto alla sua quindicesima edizione. Anche quest’anno, come ogni volta, le stradine del centro storico di uno dei più piccoli comuni del Gargano hanno ripreso vita, animate dalle comparse del presepe vivente. Così, case abbandonate ormai da anni, hanno riaperto le proprie porte per mostrare ai turisti, ai visitatori e ai curiosi tutto il fascino delle antiche abitazioni.
Queste casette, infatti, erano costituite, il più delle volte, da un’unica e grande stanza fatta con mura di pietra e cemento. Alcune di esse ospitano scene della vita quotidiana di un tempo, come quando riuniti intorno al focolare domestico, per riscaldarsi, i membri della famiglia si raccontavano favole e storie: “L’Accunte (le favole)” in via Baronale, altri locali, invece, sono adibiti a vere e proprie botteghe dove, oltre a divertenti e ospitali attori che interpretano i mestieri di una volta “Lu Ferrare (il fabbro ferraio)” in via Purgatorio, “Lu Siggiare (il riparatore/venditore di sedie)” in via Chiesa o “Lu Scarpare (il calzolaio)” in vico Orso, è possibile ammirare tutti gli oggetti e gli strumenti del mestiere degli artigiani. Allora, infatti, era l’abilità e la maestria degli uomini a realizzare degli ottimi prodotti. Inoltre non si possono dimenticare, oltre alle esposizioni di prodotti tipici, anche le botteghe in cui è possibile assistere alla realizzazione di dolci e pietanze tipiche del Natale povero dei contadini rignanesi, assaggiare e gustare i sapori di una cucina sobria e salutare: pettole fritte, bruschetta cotta sui carboni, vino di produzione locale e altri prodotti sono a disposizione del palato dei visitatori.

«Al di là del valore religioso che questo tipo di manifestazione possiede di per sè» dice Luciano Draisci, presidente dell’organizzazione del presepe vivente «La nostra intenzione è quella di rispolverare e valorizzare le nostre tradizioni». Infatti, dovendo ambientare la Natività in un ambiente e in un’epoca passati, si parla del 1930 circa, gli organizzatori di questa manifestazione sono andati alla ricerca di tutti gli arredi, i vestiti e gli strumenti originali e tipici di un Rignano che rischiava di scomparire per sempre.

L’impresa è stata impegnativa, ma il presidente ringrazia tutto il paese, il comune e le associazioni che, con la loro gratuita collaborazione e disponibilità, lo hanno supportato anche quest’anno sia con la messa a disposizione dei locali da adibire a case e botteghe sia nel recupero di attrezzi, corredi, arredi, mobilie e strumenti, esposti nel presepe come in un museo, sia con il sostegno delle spese di ordine economico e burocratico legate all’organizzazione.

«Mi piacerebbe creare una sede permanente aperta tutto l’anno, tramite la quale sia possibile non solo organizzare meglio le prossime edizioni del presepe vivente, ma anche custodire, preservare e, perché no, anche propagandare la nostra tradizione e il valore dei nostri prodotti che, grazie questa manifestazione, stanno, man mano, venendo fuori.» Questo il nobile progetto del presidente organizzatore Luciano Draisci.

Le prime date per visitare il presepe e godere del meraviglioso panorama  del paese di Rignano Garganico sono state quelle del 20 Dicembre 2012 riservata, però, soltanto alle scolaresche, del 26 Dicembre 2012, con l’apertura ufficiale del presepe a tutto il pubblico, e del 29 Dicembre 2012. La prossima e ultima data utile è quella del 6 Gennaio 2013 dalle 16.00 alle 21.00.

Per l’ingresso è richiesto un piccolo e volontario contributo, solo per consentire all’associazione di affrontare le ordinarie spese di organizzazione.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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