Durante la lettura della raccolta “Sapore di luna” si ha la sensazione di entrare in un taccuino notturno, in una scrittura che nasce prima per necessità che per progetto. Un po’ come le note che teniamo sul telefono, piene di pensieri o promemoria. Diego Battini lavora su testi brevi, asciutti, spesso costruiti su immagini semplici che non cercano di impressionare, ma di restare. La forza della raccolta sta proprio in questa scelta di sottrazione: ogni poesia sembra fermarsi un attimo prima di spiegarsi, lasciando spazio al silenzio come parte integrante del verso. Nei componimenti emergono temi ricorrenti, quali l’amore, l’assenza, il senso di incompiutezza, il bisogno di comprensione: tutti questi sono affrontati senza enfasi, con una delicatezza che non scivola mai nel sentimentalismo. La scrittura conserva tracce evidenti di oralità e di ritmo, probabilmente ereditate dal passato dell’autore nel rap, ma qui trasformate in una lingua più raccolta e riflessiva. “Sapore di luna” è una raccolta che vuole accompagnare: un libro che si legge lentamente, come si resta seduti su una panchina di notte, aspettando che qualcosa, dentro, trovi finalmente il coraggio di emergere.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.