Nel suo ultimo brano, Roberto Monaco fonde lirismo e pop con un’interpretazione carica di sensibilità. “Le cose accadono” è un’ode al risveglio emotivo, un pezzo che invita ad accogliere ogni caduta come momento di crescita. Un canto pacato ma incisivo, che parla al cuore di chi ascolta.

Il titolo sembra suggerire una sorta di resa consapevole. Cosa accade davvero, per te, nelle pieghe di questo brano?
Più che di una resa parlerei di riappropiazione !
La riconquista del tempo, del nostro tempo interiore che ha dei ritmi simbiotici con l’essere che siamo.
La vita ci propone ogni giorno delle sfide a cui reagiamo non sempre in modo corretto, proprio perché non abbiamo il tempo per poter riflettere e interiorizzare il vero significato delle cose che ci accadono.
Per me questo brano è un invito a non accettare passivamente ciò che accade, ma a rallentare il nostro tempo interiore per afferrare ogni particolare in modo corretto e soprattutto consapevole.
Quale parte della tua voce hai messo più alla prova per interpretarlo al meglio?
Tecnicamente è un brano abbastanza semplice, i salti di tonalità sono il punto dove è importante mantenere intonazione e tempo e ho lavorato su questo aspetto per far si che la voce non subisse repentini cambi di tono.
In che modo il tuo percorso live ha influenzato la tua visione interpretativa in studio?
Il live è un’esperienza unica per un artista, il connubio tra capacità tecniche e performance, il rapporto con il pubblico è uno stimolo a richiedere il meglio di se stessi, il mio obbiettivo è stato portare in studio la stessa emozione del palco per rendere e trasmettere un messaggio il più veritiero possibile a chi ascolta.
Qual è il messaggio più importante che vorresti arrivasse a chi ascolta il pezzo per la prima volta?
Il messaggio è semplice e allo stesso tempo complesso.
Il tempo viene vissuto in funzione dei nostri stati d’animo e il suo scorrere non ci appare lineare come è in realtà, ma a seconda delle motivazioni lo percepiamo rallentato o dilatato e questo comporta uno sfasamento tra quanto percepito e quanto accade realmente.
La nostra forza non è sempre cercare di stare in piedi, ma quanto siamo capaci quando cadiamo di saperci rialzare.


