A quasi vent’anni dal debutto, Marco Baroni guarda avanti senza dimenticare il cammino percorso. Con il nuovo singolo “Qui e ora”, il cantautore invita a vivere pienamente il presente e anticipa il concerto al Teatro Carani e l’arrivo del suo prossimo album “La linea del tempo”.

Bentrovato, Marco. Il 27 dicembre ti esibirai al Teatro Carani. Cosa può aspettarsi il pubblico da questo concerto?
Sarà un concerto energico, sono anni che non mi esibisco con una band vera e propria, sto lavorando con alcuni amici professionisti per regalare al pubblico una bella serata all’interno delle mie canzoni.
Come vivi oggi il rapporto con il palco, rispetto agli inizi?
Ne ho viste di tutti i colori, sono partito da adolescente nei bar poi nei locali e nelle discoteche poi ho iniziato a cantare professionalmente e sono arrivato fino Sanremo e sui più grandi palchi italiani, festival radiofonici, e la grande possibilità di aprire concerti per altri in location prestigiosissime come i palazzetti dello sport e i club, poi sono ritornato… in realtà non ho mai abbandonato la dimensione contadina quindi ancora oggi viaggio spesso in solitario, insomma, dove e quando si può. E’ cambiato tutto, ma sono predisposto al cambiamento più di prima, saranno i 14 anni che non ho più e i 42 che sento molto bene addosso…
Dopo “Qui e ora”, ci sono altri brani già in cantiere? Possiamo aspettarci un nuovo album nel 2026?
Sto ultimando un album a cui tengo moltissimo. Nel 2026 uscirà, si chiamerà LA LINEA DEL TEMPO, un pezzo arrivato di botto. Ci tengo molto sto producendo in queste settimane.
Se potessi scegliere un artista con cui collaborare oggi, chi sarebbe e perché?
Penso a Fossati, sognando, è il mio mito. Continuo a sognare….


