Il nuovo singolo dei RUT! è un inno al risveglio dopo l’eccesso, una scarica di energia che unisce pop, grunge ed elettronica. «Dawn» è la colonna sonora di chi vive tra sogno e realtà, con un ritmo che cattura e libera allo stesso tempo, come un mantra danzante.

Ragazzi, è un piacere avervi qui. “Dawn” ricopre un ruolo importante all’interno della vostra carriera musicale? Perché?
Grazie! Dawn è il primo singolo pubblicato dopo l’uscita del nostro primo EP. Segna quindi l’ini- zio di una nuova fase per noi RUT!: una nuova direzione sonora, più consapevole, ma sempre fedele alla nostra identità e al nostro modo spontaneo di fare musica.
Come avete scelto il titolo del brano?
Dawn significa “alba”, e non a caso: l’ispirazione del brano è nata proprio durante un’alba, dopo una notte intensa. È quel momento sospeso in cui la testa è ancora annebbiata ma il giorno sta già iniziando, una metafora perfetta di ciò che il brano vuole raccontare.
Tutto sembra oscillare tra lucidità e delirio: in che modo avete tradotto musicalmente questa sensazione ambigua?
È proprio su quel confine che ci piace muoverci. Volevamo un brano catchy e danzereccio, che raccontasse la festa prima del momento in cui ti accorgi che è finita e arriva l’hangover, quello vero e quello emotivo.
Volete darci qualche dettaglio in più sul videoclip? A cosa dovremmo stare attenti?
Il video racconta in modo ironico il paradosso del “do money”: la corsa continua verso qualcosa che crediamo ci renda felici. I protagonisti, cioè noi, si ritrovano in una serie di situazioni assurde pur di fare soldi, ma alla fine capiscono che la vera ricchezza è altrove. Il messaggio è semplice: puoi perdere tutto, ma se hai amicizia, libertà e un’alba davanti, hai già abbastanza per essere felice.


