La silloge di Maria Cuono non è solo un libro, ma un’esperienza che si vive e si ascolta. Nata da un tramonto e dedicata a donne speciali, quest’opera prende forma anche a teatro con “Identikit poetico”, unendo poesia, musica e performance per un messaggio universale di pace e amore.

Un caro saluto a te, Maria. Quali emozioni prevalgono all’interno della silloge “Tutto con il cuore”?
Prevalgono tantissime e indescrivibili emozioni che voglio condividere con il mio pubblico e martedì 19 agosto sarà accontentato nella suggestiva Sala dei Principi all’interno del Castello Gallego di Sant’Agata di Militello: un’occasione da cogliere al volo per chi ama la poesia, la musica. Un progetto, il nostro, pensato a tavolino che unisce i miei versi alla musica e alla bellissima voce di Graziano Piazza Bellini, alla relatrice, alla voce narrante, all’anima di tutto ciò, colei che ne ha scritturato la drammaturgia: Claudia Cotti Zelati. A lei si deve anche la messa in scena di Identikit Poetico: uno spettacolo che porteremo in giro ovunque. Tutto con il cuore voglio ringraziare la Casa Editrice Kimerik nella persona del dottor Gianfranco Natale che c’ha suggerito questa splendida e suggestiva cornice qual è il Castello Gallego per proporre un estratto dal nostro capolavoro. Vi aspettiamo!
In occasione dell’evento tenuto da Edda Cioffi, a Castellammare di Stabia, hai avuto modo di esprimere veramente te stessa?
Naturalmente si e poi la dottoressa è sempre carina con me, m’invita sempre ai suoi eventi ed io ne vado fiera. A Castellamare di Stabia è stata un’occasione per leggere il mio incipit Amiamoci, fratelli! chiedendo un cessate il fuoco a Gaza.
La poesia, per te, è un’esigenza personale o un atto comunicativo verso gli altri?
La poesia per me è un modo di trasmettere messaggi autentici, di condividere i miei sentimenti più profondi, il primo fra tutti è l’Amore verso il mio prossimo, un amore incondizionato come quello tra me e Claudia: Amore fra sorelle.
Cosa ha rappresentato per te partecipare al Salone del Libro di Torino?
Per me e Claudia è stata un’ottima vetrina: attimi di pura magia da custodirne gelosamente, ricchezza interiore.


