“BABY”, il singolo di Alessio Salvatorelli, in arte Oissela, è un prodotto che trasforma, magistralmente, una storia di svuotamento in qualcosa in grado di riempire nel profondo

Il testo parla di una relazione alquanto deleteria, caratterizzata da un sentimento monodirezionale e altalenante. I protagonisti, a quanto pare, rimangono insieme non per amore, bensì più per abitudine, dipendenza emotiva e paura del vuoto. Ciò li porta ad accettare una quotidianità fatta di alti e bassi, non certo esaltante ma alla quale ci si è ormai abituati: cosa che, forse, può dare un’illusoria idea di certezza. In fondo, come ci insegna Marguerite Duras, amare qualcuno a volte significa anche distruggere sé stessi.

Parlando della musica, abbiamo delle sonorità moderne e ben elaborate. A tratti, forse, la tonalità del brano e il modo in cui viene cantato potrebbero dare l’idea di un prodotto musicalmente semplice, ma in realtà, è estremamente elaborato e curato e ciò si rivela un valido espediente, che ben contribuisce a sottolineare il concetto, narrato dal nostro Oissela, di quella che potremmo definire una sorta di “alienazione sentimentale”: che come tutte le alienazioni, stando a quanto ci insegna David Foster Wallace, è sempre una forma di sofferenza.

Concludendo, l’artista abruzzese, nonostante la sua giovanissima età, dimostra di avere una spiccata capacità di comunicazione: che col tempo, sicuramente, gli permetterà di affermarsi e di fare tanta strada.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.