Dopo anni chiuso in un cassetto, questo singolo vede finalmente la luce, portando in musica storie di attrazione, fragilità e voglia di trasgredire. Francesco Rinaldi mette a nudo emozioni e paure, con arrangiamenti essenziali e parole capaci di accendere riflessioni sull’amore e sulle scelte.

Francesco, è un piacere averti qui. Quando è nata l’idea di “Battito d’aprile”?
Il piacere è mio, beh l’idea è nata molti anni fa, direi in età adolescenziale, quando era facile restare affascinati da ragazze fuori portata o impegnate, ma la vera illuminazione per completare sia il testo che la musica nasce a fine marzo di quest’anno, quando in un periodo di maggiore apertura mentale cerco di mettere in musica una storia.
Che cosa rappresenta il titolo?
Questo titolo è un frutto di due immagini che cerco di evocare nel pezzo, il battito inteso come un momento, un attimo di vita e aprile come un mese in cui può piovere, ma è una pioggia delicata a dispetto di quella invernale, quindi Battito d’aprile per me sta ad indicare un momento di vita in cui può piovere ma non abbastanza da spegnere un desiderio ardente.
Se dovessi descrivere l’essenza del brano in tre parole, quali sarebbero?
In tre parole? Passione, desiderio e speranza.
Hai in programma qualche esibizione dal vivo?
Al momento no ma vorrei tanto riuscire un giorno ad esibirmi davanti ad un grande pubblico, forse mi divorerebbe l’ansia ma sarebbe comunque il mio sogno nel cassetto da sempre.


