Il 5 ottobre sono stata eletta sindaca di Andria.
Il 6 ottobre, proprio come oggi, iniziava la mia avventura da primo cittadino. Dopo qualche giorno, il 13 ottobre, arrivava la proclamazione.

L’emozione c’è tutta, ancora adesso.
Guardo ai 4 anni volati e mi avvio alla conclusione di questo mandato. Con tantissimo entusiasmo e tanto amore per questa Città.

Può piacere o no la nostra azione politica, saranno le urne a stabilirlo quando si tornerà al voto. Con molta libertà e senza bisogno di trasformare in un ring la sana competizione elettorale.

Avevo fatto una scommessa, trasformandola in obiettivo: lavorare sulle persone.
La più grande opera pubblica che un sindaco possa lasciare alla sua gente sono le persone ; il lavoro su di esse, il lavoro con e per esse.

Persone che dicono comunità, relazioni, cammino. Passo dopo passo, sempre con la barra dritta e la testa alta.

Questa idea de ” le persone al centro ” è stata accolta dai miei compagni di viaggio, dalla coalizione politica e da tutti coloro che hanno creduto in questo programma, votandolo. C’è voluto coraggio. Tanto. Rompere gli schemi.

Sarebbe stato molto più facile fare finte promesse, creare illusioni. No, abbiamo voluto osare, puntando su un percorso complesso ma virtuoso, secondo noi. Un percorso in salita, che si fa fatica molte volte a riconoscere ed apprezzare.
Azioni, scelte, sacrifici e decisioni sono stati molto incentrati su questo obiettivo di mandato.

Ed ecco arrivare, a 4 anni esatti da quel giorno, un riconoscimento nazionale che premia tutto questo lavoro e questo investimento. Segno che qualcuno, più di qualcuno, dall’esterno osserva e comprende.

Lavorare sulle persone non è aggiustare un marciapiede, che subito si vede e che sappiamo essere pure necessario.
Non è fare una strada, di cui tutti si accorgono e per cui pure ci impegniamo (abbiamo sistemato oltre 30 km di strade al momento).

Lavorare sulle persone è altro. È un lento, paziente, amorevole percorso di cura. La cura di tutti verso tutti.
Solo chi ha visione, cuore libero, mente aperta può capire.
E se le persone cambiano, piano piano, cambia con esse una intera Città.

Un sogno?
Ci credevo 4 anni fa e ci credo ancora di più oggi.
Con questo nuovo, inatteso riconoscimento nazionale, che arriva pochi mesi dopo il premio Eccellenze d’Italia e il prestigioso premio Giorgio Ambrosoli.
Da fuori ci guardano e apprezzano, a quanto pare.

Sono lusingata e commossa.
Con me tutte le donne e gli uomini che di questa trasformazione si stanno rendendo protagonisti e complici, seminando e generando bellezza umana in ogni gesto, in ogni atto, in ogni passo.

Grazie, infinitamente grazie.

Credo che Andria, ancora una volta, faccia una gran bella figura a livello nazionale. E questo, è un risultato bello per tutti.

Andiamo avanti, per l’ultimo miglio di questo mandato.
C’è ancora tantissimo da fare.

Di seguito la motivazione del premio: “Premio Ambasciatrice Economia Civile a Giovanna Bruno”

Al Comune di Andria, per l’impegno dimostrato dall’Amministrazione nelle politiche di sostenibilità sociale e ambientale. Un’amministrazione che ha saputo armonizzare l’attenzione alle esigenze ambientali e sociali, avviando un dialogo costruttivo e inclusivo con tutte le realtà del territorio – imprenditoriali, sociali e civili. Grazie a un ascolto attento e a un confronto costante, è stato possibile creare un modello virtuoso di partecipazione e inclusione.