“… lasciare uno spazio di riflessione all’ascoltatore che ha maggior curiosità”

Il nuovo brano “Caldo Moro” della PHS Crew è disponibile sugli stores digitali e, dall’8 luglio 2024, nelle radio italiane in promozione nazionale. La storia raccontata da Fast, Alaska, Willy e Totem è quella di un’estate romana ed è il pubblico a dover fornire un’interpretazione.

Il titolo di questo nuovo brano è aperto a numerose interpretazioni. Qual è il significato che attribuite voi stessi? Cosa vorreste trasmettere al pubblico di ascoltatori?

L’obiettivo era quello di fare un pezzo estivo e al tempo stesso lasciare uno spazio di riflessione all’ascoltatore che ha maggior curiosità. Roma d’estate è calda e invivibile, quindi quello che serviva fare ora era proprio un pezzo fresco e in parte leggero. A settembre si ricomincia. (Fast)

I problemi sociali che affrontate nel singolo sembrano frutto di un’esperienza personale ed intima. Avete assistito a qualche evento particolare che vi ha poi ispirato per la produzione?

L’impronta che abbiamo avuto fino ad oggi e che avremo sempre in futuro è far cadere l’attenzione su ciò che ci circonda ogni giorno, nella nostra zona, nella nostra città, in tutto il paese. La scelta di farlo con un pezzo estivo è semplice deformazione artistica. (Willy)

Pensate che ci sia un modo concreto per fronteggiare questo enorme disagio? Cosa fate, nel vostro piccolo, per aiutare la città in cui vivete?

Un modo c’è sempre. Basterebbe dare più potere alle circoscrizioni ed evitare che gli introiti del comune si perdano in progetti inutili. Nel nostro piccolo oltre che sensibilizzare queste cose e farle notare, cerchiamo sempre in qualche modo di aiutare chi sta peggio di noi. (Totem)

Le sonorità estive non eclissano affatto il messaggio profondo del brano. Credete che la musica sia un mezzo fondamentale per portare avanti denunce ed illustrare i problemi che attanagliano Roma?

La musica è sempre stata un mezzo di comunicazione per esprimere al meglio ciò che uno pensa per poterlo rendere reale. Negli anni si è persa un po’ tutto questo e di canzoni senza senso ce ne sono anche troppe. Noi cerchiamo sempre in qualche modo di esporre problemi sociali proprio per evidenziare questo disagio, con la speranza che qualcuno se ne accorga. (Alaska)

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookGoogle Plus

Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.