di Elisabetta Bolondi
Otto romanzi americani all’Auditorium di Roma
Tra le numerose e valide iniziative culturali dell’Auditorium Parco della Musica, una è legata alla letteratura contemporanea. Nella odierna stagione vi saranno periodicamente conversazioni e letture con Valerio Magrelli nella cornice “Vi racconto un romanzo: otto romanzi americani del Novecento”. Ieri toccava al secondo incontro, dedicato alla lettura da parte di Stefania Sandrelli de “Il grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald: A raccontare, introdurre, commentare il romanzo l’anglista Benedetta Bini, docente all’Università della Tuscia, editorialista del Sole 24 ore, in dialogo con lo stesso Magrelli.
Un romanzo bello, facile e intricato, un romanzo d’amore e morte, per certi versi un noir, ma certamente un romanzo breve che racconta molto del sogno americano, contraddistinto da una forte valenza simbolica e da una mai celata ambiguità come ha spiegato con chiarezza la Bini, inserendo confronti con gli altri grandi narratori americani, da Melville e Hawthorne a Henry James e Joseph Conrad. Il narratore si chiama Nick Carraway, la storia è ambientata a Long Island, dove una villa straordinariamente lussuosa e un po’ kitch confina con la più modesta casa in affitto dello stesso Carraway. Là abita Gatsby, un uomo ricchissimo, dal passato non troppo chiaro, che spera di ritrovare la donna di cui si è innamorato anni prima, ma che gli ha preferito Tom, con cui è sposata. Anche Daisy vive poco distante, in una bella residenza, e presto i due si incontreranno ancora con esiti che non devono essere rivelati a chi vorrà leggere questo libro culto della letteratura americana del Novecento. Durante le feste del “grande”Gatsby si beve, si balla, si chiacchiera, scorrono fiumi di Champagne, un lusso trimalcionesco viene esibito, e Daisy ne rimane abbagliata. Fitzgerald, provinciale del Minnesota, uomo del West, appunto, diverrà un grande scrittore, autore di altri romanzi e racconti ( Tenera è la notte, Racconti dell’età del jazz, Un sogno di ragazza) amico dei grandi del suo tempo, soprattutto di Ernest Hemingway, vivrà tra Parigi e la Costa Azzurra con la sua fascinosa moglie Zelda, divenendo, la coppia, una vera leggenda per il lusso e l’ostentazione che ne caratterizzarono lo stile di vita: non a caso furono chiamati la “Lost Generation”…
Film celebri, uno dei quali interpretato da Robert Redford e Mia Farrow, hanno fatto rivivere questi personaggi ricchi e famosi, mentre sta per uscirne un remake con Leonardo Di Caprio, a rendere ancora vivo lo scrittore, morto di infarto appena cinquantenne, ma sempre attuale.
Prossimo appuntamento impedibile il 10 dicembre: Lunetta Savino legge “Addio alle armi” di Ernest Hemingway.


