Nella giornata di oggi la Chiesa festeggia tutti i Santi, una ricorrenza celebrata ogni anno e che affonda le sue radici nell’originaria festa romana della Dedicatio Sanctae Mariae ad Martyres, riferendosi all’anniversario della trasformazione del Pantheon in chiesa dedicata alla Vergine e a tutti i martiri.
Le origini di questa giornata si ritrovano già nel IV secolo d.C. quando le chiese commemoravano i martiri e, nel 610 d.C. con Papa Bonifacio IV, tale commemorazione dei santi venne fissata al 13 maggio.
L’attuale scelta della data fissata al 1 Novembre, giorno successivo alle Calende d’inverno, si deve a papa Gregorio III; il 2 novembre è, invece, il giorno dedicato alla commemorazione dei defunti. La celebrazione si lega all’anniversario della consacrazione della cappella di San Pietro alle reliquie “dei santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo”.
Come da tradizione, nel giorno di Ognissanti la partecipazione alla Santa Messa è fondamentale per volgere lo sguardo a Dio, sospendere i lavori e gli affanni quotidiani e riposarsi in nome della quiete e della pace del Signore.
La “festum omnium Sanctorum” viene accompagnata dall’Angelus del papa che ricorda la beatificazione e la venerazione di tutti i santi che si trovano in Paradiso, favorendo un contatto diretto tra vivi e morti.
Il Giorno di Ognissanti è, dunque, una festa tradizionale per i cristiani, volta a celebrare le virtù dei santi, elevati a modelli di fede, carità e devozione, esempi per la propria vita spirituale.