I controlli antiterrorismo per le partenze e gli arrivi, negli aeroporti italiani, sarebbe stato intensificato, in queste settimane.
Dall’inizio del mese di ottobre, sarebbero già tre gli arresti nell’aeroporto di Genova, per passaporti contraffatti; potrebbe sembrare normale routine, se non fossero tutte persone provenienti da paesi “a rischio”, soprattutto dopo il 7 ottobre. L’ultimo fermo, avvenuto poche ore fa al Colombo di Genova, sarebbe avvenuto per contraffazione di un passaporto estone, da parte di una giovane ragazza di 21 anni, iraniana, che stava per imbarcarsi per un volo in direzione Inghilterra. L’attento controllo dei passaporti e dei permessi di soggiorno, hanno sempre rappresentato un problema a livello mondiale. I tentativi illeciti di accessi illegali nel nostro paese, starebbero aumentando sempre di più. Anche all’aeroporto di Treviso, si sarebbe registrato il tentativo, poi bloccato dalle fiamme gialle, di un uomo di 25 anni africano del Ciad, con documenti -intestati ad una persona originaria del Mali-, proveniente da Malta, il cui intento sarebbe stato quello di tornare nella Marca. Il venticinquenne, sarebbe sbarcato clandestinamente nel nostro paese, a Pantelleria, quasi un anno fa, per poi trasferirsi a Treviso (con la richiesta di protezione internazionale), per poi lasciare l’Italia a seguito di un’offerta di lavoro a Malta. Il reato di possesso di documenti falsi, nel nostro Paese è un reato punibile con la reclusione fino a 5 anni.
