gas

Il conflitto in Medio Oriente e il timore mondiale della possibile espansione dello stesso, ha portato nuovamente in alto, i costi del gas.

A causa della guerra, un importantissimo giacimento israeliano è stato chiuso e altre situazioni complesse, potrebbero crearsi, nel momento in cui, anche l’Iran venisse coinvolto nel conflitto medio-orientale. Non solo l’Egitto, ma l’Europa stessa, si troverebbe a fare i conti economici e di approvvigionamento. La Codacons avverte che “Le quotazioni sui mercati internazionali sono salite + del 34%, passando dai 38 euro al megawattora del 6 ottobre, ai 51 euro dello scorso venerdì 20 ottobre”.  Questi aumenti, saranno presenti anche alla voce “approvvigionamento materia prima energia”, arrivando a gravare sulle economie di una famiglia italiana, per un importa di €355 in più all’anno. Anche l’elettricità, quindi, oltre che al gas, creeranno complicazioni e salassi non indifferenti; le società fornitrici di energia, qualora la guerra in Medio Oriente dovesse proseguire, potrebbero modificare anche le offerte a prezzo fisso, aumentando così, in maniera del tutto improvvisa, le offerte accettate dagli utenti precedentemente. Come se non bastasse, l’impennata dei costi del petrolio, riporterebbe il nostro paese, a dover affrontare nuovamente dei rincari, spesso, non giustificati, esattamente come quasi 2 anni fa, quando ebbe inizio il conflitto tra Russia ed Ucraina.