Da giovedì prossimo, il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, all’interno della città universitaria ospiterà la mostra Viaggio verso la Sapienza della fotografa francese Sélène de Condat.
Tra le opere in esposizione ci saranno tante fotografie che catturano tanti piccoli momenti di esistenza umana, in cui la vita è concepita come un viaggio mitologico declinato in diverse tappe e tasselli da superare per giungere, poi, alla conoscenza finale. Infatti, in virtù di un pensiero classico, che tra ispirazione dal discorso della caverna di Platone o dal viaggio degli Argonauti alla ricerca del Vello d’oro – metafora della Conoscenza – si delinea l’impegno dell’artista che consiste nell’illustrare le varie fasi del divenire sapiente.
Tra gli obiettivi del progetto, supportato dall’ONU Migration e dalla docente Cristina Giudici, rientrano la valorizzazione della ricerca nell’ambito dell’inclusione degli studenti stranieri nel sistema educativo italiano, la creazione di uno spazio accademico inclusivo e il rafforzamento dell’integrazione socio-culturale degli stranieri in modo tale da abbattere ogni forma di pregiudizio. A testimonianza di ciò, è stata incentivata la creazione di uno spazio aperto all’integrazione, al confronto e alla condivisione con tutti gli studenti, stranieri e non, per mostrare il vissuto e le esperienze all’interno della vita universitaria, mutata nel corso degli anni.
Alla base dell’idea della fiamma del sapere, che arde in questo viaggio di scambio tra i giovani e i diversi bagagli culturali degli uomini, vi è l’ispirazione della fotografa affascinata da sempre dall’esistenza dei lavoratori, restituita attraverso uno stile inconfondibile che miscela sapientemente il bianco e il nero, le ombre e le luci, nello sforzo di catturare l’attimo fugace.

«Essere una persona è un processo che non ha fine» (Gilles Deleuze)