di Luca Marrone

Roma. C’è un arresto per l’omicidio di Nazzareno Paolo Teti, il 52enne ucciso a coltellate in zona Borghesiana, nella serata di giovedì 22 dicembre.

L’uomo, di origini calabresi, viveva in città da anni. Secondo la ricostruzione della polizia, stava cercando di far ripartire l’auto rimasta in panne, utilizzando dei cavetti per l’accensione.  A quel punto sarebbe avvenuta l’aggressione mortale, alle spalle, con un coltello. Teti è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso del policlinico di Tor Vergata, presso cui era stato trasportato in codice rosso da un’ambulanza del 118. Rivelatasi fatale, tra quelle subite, una ferita alla gola. Nel frattempo, gli agenti del commissariato Casilino Nuovo e della squadra mobile avevano iniziato i primi rilievi sulla scena del delitto.

Sono state sentite alcune persone e acquisiti i filmati della videosorveglianza della zona. Poche ore dopo il delitto, le indagini hanno portato al fermo di un cittadino albanese di 47enne. Determinante si sarebbe rivelata proprio l’analisi di alcune immagini delle telecamere della zona.

In una nota della Questura, si legge: “Gli accertamenti, condotti nell’immediatezza del fatto dalla squadra mobile di Roma, grazie all’ausilio di telecamere e testimonianze dirette, corroborate da accertamenti e riscontri di vario tipo, hanno quindi portato, in pochissimo tempo, ad identificare il sospetto autore del fatto criminoso.” L’uomo è stato rintracciato in un parcheggio e “arrestato in quasi flagranza, misura per la quale la Procura della Repubblica sta chiedendo la convalida al gip.”

L’individuazione avvenuta in modo “così rapido, è stata resa possibile anche grazie alla numerosa presenza di equipaggi della Polizia di Stato sul territorio, rafforzati proprio in vista del periodo natalizio, secondo le indicazioni del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica”, conclude la nota. Il movente del delitto sarebbe da ricercare nella gelosia per una presunta relazione sentimentale tra la moglie dell’omicida e la vittima.