di Michel Emi Maritato
Ci aveva già provato 15 anni fa ma poi rinunciò dopo la violenta e indignata reazione dell’associazione familiari vittime della Uno Bianca. Ora Roberto Savi, considerato con il fratello Fabio, leader indiscusso della banda, fa un altro tentativo e chiede la grazia al presidente Mattarella.Fatta già nel 2017 e la questura di Bologna ha dato parere negativo. A metà 2018 anche la Procura generale si è espressa nello stesso modo, ma non si sa ancora se l’istanza è da ritenersi chiusa. In un parere all‘ufficio di Sorveglianza di Milano, la Procura generale ha evidenziato l’assenza di qualsiasi elemento per concedere quanto chiesto dal detenuto.29 anni fa la strage del Pilastro. Si è svolta la commemorazione dell’eccidio che costò la vita a tre carabinieri, Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini, brutalmente uccisi dalla banda. Tra il 1987 e l’autunno del 1994 i tre fratelli Savi fecero 24 morti e oltre 100 feriti.
I familiari dei carabinieri uccisi: “Riaprire le indagini
“Noi familiari – si legge in una lettera diffusa oggi in occasione del 29esimo anniversario dell’eccidio – siamo determinati nel ricercare la verità, anche se lontana e difficile da raggiungere, e auspichiamo una riapertura delle indagini”. Secondo le famiglie dei tre militari, “un contributo in questa direzione potrebbe arrivare anche dalla preannunciata informatizzazione e pubblicazione degli atti processuali, così come avvenuto per altre vicende giudiziarie. Ci batteremo affinché venga fatta piena luce sulle tante ombre che aleggiano su questa vicenda e continueremo a opporci ai vergognosi sconti di pena per coloro che si sono macchiati di crimini così efferati”.
Il richiamo è anche alle istituzioni italiane, che “hanno il dovere di attivarsi per fare chiarezza su questi sette anni di terrore, perché le vittime della Uno bianca e i loro familiari hanno pagato un prezzo altissimo, che merita rispetto e giustizia”. La lettera è stata consegnata ai cronisti dal fratello di Mitilini, Ludovico, al termine della commemorazione di questa mattina a Bologna.


