Dal 2006 prosegue lo smantellamento del presidio. Doveva essere riorganizzato: è abbandonato
“Gli hanno cambiato nome, funzioni, organizzazione e la sua sorte è sempre più in bilico. Parliamo dell’ex ospedale Nuovo Regina Margherita, un tempo gioiellino nel cuore di Trastevere, ora un ibrido che non si sa che cosa sia e quale futuro gli sarà riservato”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “Dopo il declassamento regionale, avvenuto nel 2006 e reiterato nel 2010 dal decreto Polverini, ci si aspettava la tanto agognata riorganizzazione e l’avvio della Casa della salute, per cui fu siglato un protocollo nel 2014. Ma, come tutte le promesse di Zingaretti – prosegue Maritato – ben presto ci si è resi conto che a tale contenitore vuoto non corrispondeva un contenuto. Come rimpiazzare i 130 posti letto dell’ex presidio polispecialistico? Come sostituire il Day Hospital e la Day Surgery, il pronto soccorso, mai recuperato con l’improvvisato posto di primo intervento che ora ministero e regione vogliono chiudere? Ė chiaro che il modello di ‘presidio territoriale di prossimità’ non può funzionare, non è questo che vogliono i cittadini. Da tempo il municipio e le associazioni di residenti si stanno impegnando perché la struttura sia funzionale alle richieste del territorio, un quartiere con un’età media elevata a cui è stata sottratta una risorsa preziosa a causa delle miopi politiche regionali. AssoTutela, anche in questo caso e come sempre, combatterà contro lo smantellamento della sanità pubblica”, conclude Maritato.
UFFICIO STAMPA ASSOTUTELA


