“Non temo la morte”
Ne parliamo con la poetessa Loredana Cosimi, membro attivo del gruppo Gli Amici della Rocchetta su Facebook.
KARMA di Loredana Cosimi
Se la morte non è solo dolore
sepolcro o nuda terra.
Se è inciso con graffiti di saggezza
che un tempo senza tempo torneremo
fiore ,farfalla acqua di sorgente
io non la temo .
Non temo il rauco grido
che impone voli supremi,
ne l’artiglio spietato
che ghermisce la vita.
Non temo le agonie ,gli addii
il dolore .
Volerò in alto fino alle stelle,
cavalcherò la luna ,
mi riposerò su un refolo di vento
giocherò con le nuvole
e poi ritornerò
forma incorporea,
creatura dell’ignoto
giunta dal nulla
che la terra muterà
nel suo grembo di eterna Madre.
Vorrei rinascere farfalla!
L’argomento morte non è sfuggito anche nel passato a vari tentativi di spiegazione, di comprensione, vuoi attraverso la mitologia, la fede,vuoi razionalmente, ma è rimasto per lo più un non-senso, un elemento di scandalo per la ragione che tutto tende a conoscere, per poi dominare e dirigere.
L’uomo, essere dotato di ragione, tende per una sua intima esigenza a volersi spiegare ogni fenomeno, in quanto la conoscenza produce sicurezza; la non conoscenza invece genera disagio, apprensione e lascia aperto il campo alle supposizioni, ai timori, che possono condizionare, a volte anche in modo pesante, la vita. Per la maggior parte degli individui la morte rappresenta un evento che, nonostante la sua inevitabilità, si tenta di fuggire inserendosi freneticamente nel turbinio della vita, vivendo intensamente il tempo presente e proiettandosi di gran fretta in quello futuro, con una miriade di progetti da realizzare.
Quest’atteggiamento, tipico della società cui apparteniamo, contiene un grande paradosso: più l’uomo corre per sfuggire alla morte, più le va incontro, “
Il concetto di morte influisce anche sulla religiosità di un singolo individuo poiché il modo più immediato di limitare la morte è quello di passare alla morte attraverso la religione. Nella “fuga religiosa” infatti si placano ansie paura e terrore e si ha la convinzione di passare a vita eterna .Questo rassicura l’animo umano che spesso cerca rifugio dalla consapevolezza della morte. La morte è ingiusta inoltre, perché non si cura del momento in cui arriva e ci ruba dalla vita , né fa distinzione tra chi ha vissuto poco e chi di più ..ma alla morte non bisogna pensare e si deve vivere come se non si dovesse mai morire; altrimenti la vita sarebbe turbata dall’angoscia della fine anche nei suoi momenti migliori. La poesia di Loredana Cosimi, si intitola KARMA ovvero Reincarnazione e rappresenta anche essa un modo per “sfuggire” alla paura della morte. Il pensiero del’anima che possa rivivere nella linfa di un fiore o nell’acqua di ruscello fino a elevarsi tra le stelle produce una forza che sfida e rende immortali come recita il verso :”Non temo l’artiglio spietato/ che ghermisce la vita”! Tornerò nel grembo di Terra madre senza corpo e mi trasformerò in altra nuova vita: non morirò ! Questo è il messaggio di forza interiore che arriva dalle note di questa lirica , chiuso da un sogno appena sussurrato: “Vorrei rinascere farfalla”! Stupenda Loredana, questo inno alla vita strappato alla morte che non mette fine alla nostra capacità di far vivere in eterno il nostro pensiero, la nostra voce, la voglia stessa di vita ereditata dalla vita! Leggo tra le tue note che la morte è solo un’altra via per vivere! Grazie di questo abbraccio poetico Loredana a cui rispondo con un mio pensiero in tema:” La vita è l’unica cosa per cui vale la pena morire! Valeria davide – scrittrice -poetessa
Per scrivere a Poeticando: valeriana73@hotmail.it


