Non possiamo escludere che la lista pubblicata dal Cybercaliffato sia direttamente correlata all’utilizzo dei codici sorgenti dello spyware Galileo.

Il Presidente dell’Osservatorio Nazionale per la Sicurezza dei Cittadini Italiani dichiara:

“Gli hackers del cosiddetto “Cybercaliffato” dell’Isis hanno pubblicato online i dati completi di 54.000 persone, inclusi numeri di telefonino dei direttori di Cia, Fbi e Nsa e di membri della famiglia reale saudita.

La pubblicazione è avvenuta il 1° novembre e dopo due ore i vertici di Twitter hanno rimosso l’elenco. L’operazione, è stata una rappresaglia all’eliminazione ad opera di un drone di Londra del capo del “Cybercaliffato”, Junaid Hussain, cittadino britannico di Birmingham scappato in Siria dopo aver violato, tra le altre, la mail dell’ex premier Tony Blair.

Abbiamo negli scorsi giorni appreso come lo spyware Galileo possa essere entrato in mani Jihadiste, grazie all’ indagine che ha posto l’accento su dei bonifici  questo mette a serio rischio le sicurezze nazionali di molti Paesi .

Non possiamo escludere che la lista che è stata pubblicata sia direttamente correlata all’utilizzo dei codici sorgente dello Spyware Galileo. Stesso discorso vale per il software tedesco Fin Finisher un software spia capace di infettare un pc o smartphone e spiarne tutta l’attività digitale.

Ci si pone oggi il problema fondamentale di riuscire a impedire l’utilizzo di programmi e tecnologia dedicata all’ intelligence ed ai Governi ,ad una serie di strutture terroristiche clandestine  dedicate all’ hacking ed all’ utilizzo del deep-web per organizzare e reclutare persone, oggi il terrorista più pericoloso è quello insospettabile nascosto dietro ad una scrivania.

Si prospetta alle porte del Giubileo una situazione di massima allerta sul controllo della “rete oscura”, dove dai dati che abbiamo è molto facile reperire dai passaporti falsi ad armi di vario genere, famoso è appunto lo store dell’ illegalità chiamato Alpha Bay,

Conclude il Presidente Anghinelli – Consiglio vivamente al Ministro Alfano ed ai Commissari di vario genere che affollano il Campidoglio di creare una task force anti-Hacking dedicata al Giubileo  avvalendosi del supercalcolatore Selex di Chieti, uno stato dell’arte nell’analisi del deep web.”

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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