“Le problematiche relative al definanziamento della sanità a quanto pare non riguardano solo il Lazio. Ci risulta infatti, che a San Salvo (comune italiano della Provincia di Chieti), il C.U.P. non sia stato pontenziato anzi. Dopo oltre 20 anni l’addetta è stata sostituita ed ora è stata diversamente allocata, non tenendo conto dei suoi 25 anni di carriera e del suo Know How, tanto che si è pensato bene di non stabilire alcun giorno di affiancamento con la stessa dal nuovo piano di gestione. Il servizio C.U.P. infatti è stato privatizzato e la vincitrice, l’ATI (composta dalla Gpi di Trento dal Consorzio Sgs di Lanciano, già noto a San Salvo in quanto gestore di molti servizi sociali, l’Exprivia di Molfetta e laTarget di Rimini) si è aggiudicata la gara con un appalto che ammonta a 58 milioni di euro per 5 anni (3+2 rinnovabili). La privatizzazione però a quanto pare non ha mutato il servizio, poichè il numero di  persone in attesa è rimasto lo stesso ed a conti fatti l’ottimizzazione di cui si parlava non si è in nessun caso verificata o mai si verificherà, chiediamo spiegazioni al presidente della regione Abruzzo e lumi sull’assegnazione della gara”. Lo dichiara in una nota il Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.

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