Vitrei Ricordi
di Francesca Papagni“Vitrei ricordi” è un mio tentativo di componimento libero in versi sciolti, ispirato dalla soffocante calura estiva, evocatrice di percezioni e sentimenti malinconicamente arroventati, aggiogati nell’essenzialità retorica di sinestesìa ed enjambement.
Le quattro del pomeriggio.
Odore arso di terra bruciata,
odore di afa sudata.
Odore rovente
di vento febbrile.
Odore di ricordi;
dalla testa
traboccano,
tracimano.
Son troppi per contenerli tutti.
Con le mani cerco di riacciuffarli,
ma son delicati
s’infrangono!
Vitreo torpore
s’espande
sulla durezza di queste dita sgraziate.
– Le mie lacrime – , mi chiedi?
Bollenti, taglienti,
come raggi di sole
le lascerò tramontare
su questi ferventi,
struggenti,
vitrei ricordi.



