Ho scritto questa poesia, nell’intento di descrivere la speranza di rinascita, di poter amare ancora la vita, nonostante le sue avversità e i momenti incerti. Una celebrazione dell’amore e insieme un canto esistenziale, che celebra, la passione e il forte, fortissimo senso della vita, che è in ognuno di noi.Grazie della risposta Valeria.

 

RIPARTIRE di Sabina Marinelli
E’ un nuovo battito quell’onda,
che nel mare si trasforma,
cavalli a spruzzi, di fragore e d’estate,
le tue mani a sorreggere vita.

Vita che non dai amore,
che mi rubi il sorriso,
di questi anni a venire,
lasciami fuggire in pace,
dove non trovo odio, o tristezza altrui,
ad attendermi, per liberare se stessi.

Ho appreso nel tempo,
questo infelice sgomento,
mi suggerisce di r i p a r t i r e,
verso un filo d’amore e un sentiero,
tra le mia dita, confusa
ma felice di essere.

A volte la vita, assume altre
sembianze, di nuovo le sorridi,
nei giorni tiepidi della speranza.
I colori amano frutti che odorano di te.

Cara Sabina, mi complimento per questa tua poesia che è riuscita a trasmettere il coraggio di immaginare alternative capaci di aggiungere colore alla nostra esistenza ! Quante volte aspettiamo che passi la nostalgia , combattendo contro la tristezza di una vita che non è come quella che avevamo sognato e ci sentiamo intrappolati tra ciò che eravamo e ciò che siamo diventati . La chiave del cambiamento è in noi stessi e lo traduco nel tuo verso ” le tue mani a sorreggere la vita ” che condivido pienamente. Ripartire non è sinonimo di riuscire, ma significa prendere atto che la scelta comporterà dei rischi e siamo pronti ad affrontarli.
Le cose cambiano solo se lo vogliamo ma spesso, incolpiamo capri espiatori inesistenti per mancanza di audacia o per non cambiare abitudini . Leggo nel verso ” ho appreso nel tempo / questo infelice sgomento ” la maturazione di un disagio esistenziale che ascolta finalmente i segnali che la propria anima gli detta (” mi suggerisce di tornare a vivere”) . Infatti è importante ascoltarsi e vivere la vita da protagonisti e non da comparse, anche se non è semplice ma meglio accollarsi i rischi del cambiamento che vivere in una prigione invisibile. La vita può cambiare aspetto, come una curva inattesa e bisogna adattarsi ai cambiamenti che ci propone anche quando si colora di nuove sfumature. La tua lirica, mi fa pensare un po’ alla farfalla che prima di spiccare il volo ha strisciato la terra, poi rinchiusa nel bozzolo medita e finalmente un bel giorno apre le ali e vola verso uno spazio sino ad ora sconosciuto : il cielo. Grazie Sabina della tua bella riflessione . Valeria Davide – poetessa

Per la posta di Poeticando scrivi a valeriana73@hotmail.it

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