Sulla proposta irrituale del passaggio da 7 a 9 del numero dei componenti del CdA di Acea il MoVimento 5 Stelle Roma ha presentato apposita mozione.

Non sono serviti nemmeno i tempi supplementari per decidere la sconfitta di Roma Capitale che, nonostante giocasse in casa, ha perso la partita con Acea SpA. Infatti, l’Assemblea dei Soci della multiutility ha deciso un dietrofront rispetto a quanto stabilito a giugno del 2014. In quell’occasione, la stessa Assemblea dei Soci, infatti, secondo precise finalità di spending review e soprattutto secondo precisi indirizzi di governance volti a garantire il perseguimento di finalità pubblica di Acea SpA, decise il passaggio ad un CdA a  7 membri.

Ma oggi, il punto di vista del socio di maggioranza – Roma Capitale che detiene il controllo al 51% – sembra cambiato, insieme ai venti di guerra che spirano all’orizzonte. Al malcontento dei piccoli azionisti, infatti, si uniscono previsioni di  battaglie legali di alcuni ex consiglieri  revocati lo scorso giugno dallo stesso socio di maggioranza che oggi, a distanza di quasi un anno, riconsidera in modo diametralmente opposto le proprie scelte.

 

Redazione

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