“Carenza di logica” è il passo successivo a un’esperienza di rilievo con i Radiolondra, gruppo con cui Konrad aveva inciso presso le Officine Meccaniche di Mauro Pagani (ex P.F.M.) l’omonimo fortunato album che ottenne anche recensioni positive da parte di riviste di caratura nazionale quali Raro e Rolling Stones.
Al disco presero parte anche grandi nomi del panorama musicale italiano, tra cui Sergio Conforti, alias “Rocco Tanica” di Elio e le Storie Tese.
“Carenza di logica” è invece un concept album che consiste in tredici tracce che trattano del mare e dell’amore, che disegna uno strano percorso musicale che va dal pop al folk, passando dal reggae, dal dub e dall’elettronica.
Tutto inizia infatti con la breve introduzione “Dal mare” dalla durata di appena superiore al minuto, giusto preludio a “Coincidenze”, brano dalla forte impronta cantautoriale moderno alla Vinicio Capossela caratterizzato da una chitarra semplice ed immediata e da qualche accenno di pianoforte e fisarmonica.
Ad esso è stato anche abbinato un videoclip o diretto da Carlo Fenizi, regista dei film “Quando si muore”, “Effetto paradosso” e “La luce dell’ombra”.
In “La donna del mare” il chitarrista inizia a giocare con lo strumento come faceva Nick Drake nei primi anni settanta incrociando però anche ritmi mediterranei che sono però in contrapposizioni con i ritmi dub giamaicani di “Zaiana”.
“L’eretico statico” non avrebbe sfigurato in un disco della Bandabardò così come l’allegra e spensierata “Il bene e il male”.
“Lost and happy” è l’unico (purtroppo) esperimento in lingua anglofona; prova riuscita a pieni voti (e rimane da chiedersi infatti perché Konrad non gli abbia dato un seguito).
“Dalla polvere” è una ballata dalle atmosfere un po’ più oscure e “gotiche” (passatemi il termine) che fa capire sempre più il carattere e la valenza del cantautore pugliese.
“Vivere a metà” invece riporta alla mente le atmosfere di quel capolavoro sonoro che era “Heartbeat” di David Sylvian e Ryuichi Sakamoto (brano che qualcuno ricorderà pure per essere stato utilizzato da Carlo Verdone all’interno della colonna sonora del film “Perdiamoci di vista” con Asia Argento).
“Il sonno e il mare” è forse il brano meno mainstream ma di certo quello più raffinato dell’intero disco a cui segue la title track in cui è ospite Ersilia Marcello in qualità di primo pianista a quattro mani.
La fine si avvicina con “La stella pomeridiana” in cui figurano anche Giuseppe Rutigliano e Alfredo Ricciardi.
“Timido fiore” conclude questo lavoro registrato interamente al CIM – Centro Igiene Musicale di Foggia da Guido Paolo Longo che cura anche missaggi, mastering, arrangiamenti e musica.
Il disco è pubblicato dalla Music Force di Chieti e distribuito dalla Self.
Per saperne di più iscrivetevi alla pagina Facebook ufficiale all’indirizzo https://www.facebook.com/pages/Carenza-di-logica/229843657145193


