Si intitola “Dremong”, leggenda tibetana di un orso che, a quanto pare, diedi i natali a quello che più comunemente chiamiamo Yeti.
Un orso imprendibile che abita le altitudini e le solitudini himalayane, e ogni tanto si mostra al consesso umano…
“Dremong” l’orso tibetano totem dell’album è un inquieto ed inquietante essere dal carattere – tradizionalmente – malvagio e che tende spesso ad alzarsi sulle zampe in posizione eretta, simile agli Umani.
Un album, questo “Dremong”, dove l’inquietudine è musa ispiratrice per quattordici canzoni senza tempo.
Da qui il mondo si dipana tra stati e continenti, tra popolazioni e tradizioni.
Il nuovo disco di Max Manfredi, artigiano di musica e parole, ma anche uno dei pochissimi artisti della canzone che vale la pena di conoscere e amare oggi, ha tanto del grande cantautorato italiano, l’eterna scuola genovese e non solo.
Di lui hanno detto:
“Il più bravo di tutti” Fabrizio De André
“E’ un capostipite (…), è uno che ha bazzicato col romanzo, con la poesia, col dialettale, con la canzone e senza, è un capace, uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore.” Roberto Vecchioni
Tredici nuove canzoni per la maggior parte scritte assieme a Fabrizio Ugas, una produzione curata da Primigenia Produzioni e pubblicato da Gutenberg Music.
Un disco intenso, raffinato come d’altro un artista simile ci ha abituato da tempo si dal suo esordio nel ’90 dal titolo “Le parole del gatto” incoronato dal Club Tenco come miglior opera prima di quell’anno.
Etnia e contaminazione sicuramente, strumenti strumenti tradizionali come il glockenspiel, la concertina, gli orientali gu-qin e go-zen, i flauti, il violino, la batteria, le percussioni e il basso fretless.
“Dremong” è stato finanziato tramite Musicraiser con 201 donazioni per una campagna di crowdfunding italiana riuscita con grande successo.
Max Manfredi proprio in questi giorni sta presentando il disco al pubblico con un tour di cui elenchiamo qui di seguito le date, le locations e gli orari approssimativi dei concerti:
Mercoledì 8 ottobre: Salumeria della Musica (Mi) (21:00 – 23:00)
Venerdì 10 ottobre: Teatro Libero di Rebibbia (Rm) (15:00 – 16:30)
Sabato 11 ottobre: Tenuta della Mistica – Agricoltura Sociale Capodarco (Rm) (20:00 – 23:30)
Martedì 14 ottobre: L’Asino che vola (Rm) (21:30 – 23:30)
Domenica 9 novembre: Sala Armini Folk Club (Fc) (17:00 – 19:00)
Martedì 11 novembre: Osteria L’Albero dei Pavoni (Fc) (21:30 – 23:30)


